Il Senato Accademico dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha nominato oggi Paolo Pascucci come Rettore per il triennio 2026 - 2029.
La seduta, presieduta da Luciano Canfora e svolta in presenza nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, ha coinvolto i maggiori esponenti dell’Ateneo, che hanno indicato per acclamazione, in via unanime e palese, l’accademico che da fine settembre prenderà il posto di Corrado Petrocelli, alla guida dell’Ateneo sammarinese dal 2014. Pascucci, 71 anni, è stato ricercatore universitario, professore associato e professore ordinario del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino, di cui è stato direttore dal 2012 al 2018. Nell’Ateneo marchigiano ha fatto inoltre parte di organismi come il Senato Accademico, il Nucleo di Valutazione e la Commissione per la Carta Europea dei ricercatori. Direttore dell’Istituto Giuridico dell’Università di San Marino dal 2018, ha rivestito funzioni di vertice nell’ambito del Dipartimento Storico e Giuridico, nonché di master, convegni, seminari e corsi di specializzazione e alta formazione curati in repubblica.
Come autore ha firmato monografie e manuali su temi principalmente legati alla tutela e alla sicurezza sul lavoro. Ha collaborato con realtà come la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, il Ministero della Salute e il Ministero del Lavoro. Dal gennaio scorso è Pro Rettore Vicario dell’Università di San Marino.
La nomina di Pascucci, come previsto per legge, verrà sottoposta all’attenzione del parlamento sammarinese, il Consiglio Grande e Generale, chiamato a esprimere il proprio gradimento sul sesto Rettore dell’Ateneo dopo Renato Zangheri, Attilio Alto, Ippolito Donini, Giorgio Petroni e Corrado Petrocelli