San Marino, superstrada e caccia, 14 istanze in esame: “Priorità a sicurezza e prevenzione”

San Marino

Dalla messa in sicurezza della Superstrada a limiti per la caccia. La IV Commissione consiliare permanente, che è tornata a riunirsi ieri, ha esaminato 14 Istanze d’Arengo oggetto di riferimento da parte delle segreterie di Stato. Tra queste, c’è la richiesta di un piano organico e strutturale per la messa in sicurezza della Superstrada, «in particolare per il miglioramento dello sparti traffico e dell’illuminazione» lungo una delle principali arterie del Titano.

Il segretario al Territorio Matteo Ciacci illustra un programma articolato sulla sostituzione delle barriere, revisione degli attraversamenti pedonali e sicurezza delle fermate dei mezzi pubblici, riconoscendo «l’urgenza degli interventi». Per lo spartitraffico si prevede l’impiego di barriere di classe H2, a alta resistenza anche per i mezzi pesanti, con un primo intervento sperimentale subito dopo il sottopasso di Dogana «tra la fine dell’anno e il prossimo, col finanziamento principale programmato nel 2027». Sul versante pedonale, la ricognizione individua «una ventina di punti critici lungo gli 8,5 chilometri dell’arteria: il piano contempla la graduale sostituzione degli attraversamenti a raso più pericolosi con sottopassi e sovrappassi, mentre per alcuni si valuta l’eliminazione senza la realizzazione di nuove strutture».

Le richieste

Il confronto prosegue con l’istanza «per la realizzazione di un’area parcheggio e la contestuale pedonalizzazione della Piazza nel Castello di Montegiardino». Ciacci illustra un intervento che comprende un parcheggio interrato da 30-35 posti, la pedonalizzazione della piazza e la riqualificazione del fabbricato adiacente per ricavare una sala polivalente e spazi a servizio del Castello. L’investimento previsto è di un milione e mezzo di euro, distribuito tra il 2026 e il 2028. Una fra le richieste auspica poi «che venga messa al bando la braccata al cinghiale», il che apre un confronto soprattutto sulla sicurezza della caccia collettiva e sulla sua compatibilità con il Titano. Ciacci conferma «che la braccata è esclusa dal calendario venatorio, mentre resta consentita la girata, caratterizzata da gruppi più piccoli e accompagnata da un nuovo percorso di formazione». Matteo Casali (Rf) ritiene però che il superamento della braccata non risolva il problema, perché altre forme di caccia di gruppo continuano a svolgersi «in un territorio che considera poco adatto a queste pratiche». Richiamando l’incidente del gennaio 2025 nel quale un colpo di fucile sfondò la finestra di una abitazione, contesta «l’affidamento dell’indagine amministrativa allo stesso ufficio coinvolto nell’organizzazione della battuta».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui