Stop al cibo ai piccioni sul territorio sammarinese. A partire dal prossimo 17 agosto e per la durata di un intero anno, entra ufficialmente in vigore l’ordinanza firmata dal Segretario di Stato per l’Ambiente Matteo Ciacci, che vieta in modo assoluto di sfamare i volatili sia su suolo pubblico che privato. Il provvedimento recepisce le indicazioni dell’Osservatorio della Fauna Selvatica dopo l’esplosione delle segnalazioni in diversi Castelli della Repubblica.
Il problema, originariamente concentrato nel centro storico di San Marino della Città, si è infatti allargato a diverse zone abitate, portando con sé crescenti rischi igienico-sanitari e problemi di decoro. L’accumulo di guano ha persino causato un’infestazione da acari che ha costretto alla chiusura e disinfestazione di un edificio pubblico. Oltre al divieto di somministrazione di granaglie e scarti alimentari, le autorità e le Aziende di Stato provvederanno a blindare i siti di nidificazione negli edifici pubblici. A far rispettare le regole, con controlli e sanzioni per i trasgressori, saranno le forze dell’ordine e le guardie ecologiche.