Il colosso cinese Byd, leader cinese dell’automotive e nella produzione di veicoli elettrici e ibridi, ha ufficializzato, nei giorni scorsi, un accordo strategico con la Repubblica di San Marino. L’obiettivo è quello di trasformare il microstato in un hub d’innovazione europeo che metterà al centro sia le tecnologie energetiche sia la mobilità sostenibile. Un percorso, quello di cui sono state appena gettate le fondamenta, che si avvarrà di un ampio perimetro di cooperazione. San Marino fungerà, insomma, da banco di prova attraverso le divisioni aziendali complete dell’azienda (dai trasporti pesanti alle celebri batterie “Blade” al litio, ferro e fosfato) per l’integrazione di sistemi di energia rinnovabile oltre che di soluzioni di stoccaggio avanzate.
San Marino, mobilità e rinnovabili: intesa tra Titano e Byd
Dettagli del progetto
L’intesa, siglata nei giorni scorsi dalle Segreterie di Stato al Lavoro e all’Industria di San Marino, con la presenza del management europeo di Byd (acronimo di “Build Your Dreams”, in italiano “costruisci i tuoi sogni”) prevede la fornitura di veicoli elettrici ma anche lo sviluppo di infrastrutture di ricarica per promuovere l’autosufficienza energetica del Titano.
Il patto stilato ha una durata stabilita di tre anni e mira a definire un modello di ecosistema tanto sostenibile quanto replicabile in altre realtà europee. Tra gli strumenti di cooperazione spiccano
la normativa sandbox, che agevolerà la sperimentazione tecnologica in un ambiente regolamentato, e il Centro di omologazione sammarinese. «Con questa firma stiamo delineando l’identità economica della San Marino del futuro - hanno dichiarato i Segretari di Stato presenti Rossano Fabbri (Industria), Alessandro Bevitori (Lavoro), Marco Gatti (Finanze) e Andrea Belluzzi (Affari Interni) -. L’obiettivo è quello di rendere la Repubblica un laboratorio d’innovazione unico in Europa capace di attrarre investimenti e offrire risposte concrete alle sfide climatiche ed energetiche migliorando al contempo i servizi essenziali per i nostri cittadini».