San Marino. Ladri si fanno chiudere in banca e svuotano 15 cassette di sicurezza

San Marino
  • 15 febbraio 2026

Sarebbero riusciti a farsi chiudere in banca per agire indisturbati durante la notte. E quando l’ultimo dipendente della sede di Faetano della Banca di San Marino è uscito, mentre calavano le tenebre avrebbero aperto una quindicina di cassette di sicurezza, poste a lato del caveau blindato, arraffandone il contenuto prima di volatilizzarsi.

L’episodio, riportato nella giornata di ieri sul quotidiano Sole 24Ore, si è consumato tra l’1 e il 2 febbraio scorso ma i dettagli sono emersi solo ieri.

Tuttora in corso le indagini della gendarmeria mentre l’entità del bottino resta avvolta dal mistero.

Il caso

Giorni di passione per Bsm dopo l’esplosione del cosiddetto “affare bulgaro”, la controversa vicenda finanziaria che ha travolto la Repubblica.

Tutto inizia con il tentativo fallito di acquisizione della Banca di San Marino da parte del gruppo bulgaro Starcom Holding che nel maggio 2025 aveva proposto l’acquisto del 51% per 38 milioni di euro depositando parte dei fondi (circa 15 milioni) presso l’istituto bancario.

Le accuse

L’operazione è stata oggetto di diniego, ad ottobre, da parte delle autorità competenti, ma ha scatenato un acceso dibattito politico con accuse di ombre e mancata trasparenza. Da qui un’inchiesta per corruzione privata e riciclaggio legata a presunte tangenti mascherate da consulenze. Un’indagine che si è poi estesa includendo accuse di attentato allo Stato e il sospetto che la Bulgaria, scottata dal “niet”, miri a boicottare l’accordo di associazione tra Titano e l’Unione europea.

La replica di Starcom, che non si è fatta attendere, ha puntato il dito sul presunto tentativo sammarinese di trasformare il caso in intrigo politico internazionale per coprire il sequestro di 15 milioni di euro all’investitore bulgaro tramite il sistema giudiziario locale.

La votazione a Strasburgo

Infine, a sparigliare le carte, la recente votazione avvenuta a Strasburgo, dove il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione sull’Accordo definendo San Marino partner affidabile nell’allineamento alla politica estera e nella condivisione dei principi democratici.

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