Dal richiamo al valore del multilateralismo all’attenzione sui diritti dei minori. Sono alcuni dei punti cardine riaffermati dala reggenza in visita ufficiale al Consiglio d’Europa. Sono volati a Strasburgo i capitani reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva, accompagnati dal segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Teodoro Lonfernini, e da una delegazione diplomatica capitanata dall’ambasciatore Michela Bovi. Nella giornata di martedì scorso, l’alta delegazione è stata ricevuta dal segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, con il quale ha avuto luogo un confronto sul rapporto tra la Repubblica e l’organismo multilaterale mentre ieri la reggenza è intervenuta nella sessione del Comitato dei delegati dei ministri, «che ha ribadito il forte legame che unisce il Titano all’organizzazione e ai suoi valori fondanti dal 1988, anno della sua adesione».
San Marino, la Reggenza traccia la rotta a Strasburgo: “Un legame storico che guarda al domani”
Confronto aperto e progetti
Particolare rilievo è stato accordato al ruolo della Corte europea dei diritti dell’uomo e dell’Assemblea parlamentare. La Reggenza ha inoltre ribadito «il valore strategico della cooperazione con gli organismi di monitoraggio del Consiglio d’Europa, il cui lavoro indipendente ha contribuito in modo significativo al rafforzamento degli standard di trasparenza, integrità e affidabilità della Repubblica e al costante adeguamento del quadro normativo ai principi e alle Convenzioni del Consiglio d’Europa». Sottolineato altresì l’impegno nell’affrontare le sfide emergenti legate all’innovazione tecnologica e alla tutela dei diritti, «ricordando il ruolo di San Marino che risulta tra i primi firmatari della Convenzione quadro sull’IA». In agenda l’adesione alla Coalizione per l’Health Literacy, l’attenzione alla protezione dei diritti dei minori, la valorizzazione degli Itinerari culturali e la promozione del dialogo interculturale e interreligioso. Al termine si è sviluppato uno scambio di vedute con i rappresentanti permanenti accreditati al Consiglio a cui ha fatto seguito un incontro bilaterale con la presidente dell’Assemblea parlamentare, Petra Bayr rimarcando la centralità dell’educazione «quale elemento imprescindibile per la promozione della giustizia e della pace».