Un iter di recupero per gli uomini maltrattanti e micro prestiti alle vittime. Durante la commissione consiliare, svolta ieri sul Titano, ha tenuto banco una riflessione sui casi di violenza di genere. In particolare Miriam Farinelli (Rf) chiede percorsi di recupero per gli uomini maltrattanti, mentre Giovanni Francesco Ugolini (Dc) sottolinea il miglioramento «del coordinamento fra i servizi e il ruolo della scuola» nelle segnalazioni. Il segretario agli Esteri Luca Beccari richiama la necessità di assistenza continuativa e alloggi protetti per le vittime proponendo un’autorità indipendente per la tutela dei diritti. Confermato anche l’impegno a rafforzare il servizio dedicato della gendarmeria. Insiste poi su un fondo rotativo di micro prestiti: «Molto spesso – nota - la violenza si basa anche sul rapporto disparitario fra chi la commette e chi la subisce dal punto di vista economico e delle possibilità di costruirsi una vita diversa». L’ordine del giorno della maggioranza viene infine approvato.
San Marino, la commissione consiliare: “violenza sulle donne, servono più tutele”
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Sono finiti sotto la lente anche la riorganizzazione dell’unità di Chirurgia generale, il possibile rientro anticipato del dottor Landolfo e più in generale la situazione del personale sanitario. Dai banchi di Repubblica futura Nicola Renzi chiede risposte «sulle notizie di possibili nuove partenze di medici e infermieri e sugli ostacoli che complicano il ritorno del chirurgo e ex primario di Chirurgia, Giovanni Landolfo». Nel giugno 2025, Landolfo si era allontanato dal servizio attivo usufruendo di un periodo di aspettativa. Ora il medico ha manifestato l’intenzione di tornare in anticipo. Tuttavia, il Comitato esecutivo dell’Iss sta effettuando verifiche amministrative e organizzative. Il segretario alla Sanità Massimo Andrea Ugolini distingue le responsabilità della politica da quelle della gestione amministrativa dell’Iss. Infine smentisce sia le voci di presunti ostacoli politici che le fughe di camici bianchi. Renzi torna sui possibili rischi di screening ravvicinati, sollecitando un secondo parere ma sulla prevenzione Ugolini taglia corto definendola «punto cardine della politica sanitaria su cui non si transige». Quanto alla frequenza delle mammografie, richiama le indicazioni internazionali e apre alla possibilità di mantenere controlli ravvicinati chiedendo però un supporto scientifico. La risposta non convince Gaetano Troina (D-Ml) che contesta «la mancanza di documentazione a supporto delle affermazioni ascoltate in audizione».