Tutelare un patrimonio identitario e commerciale di interesse pubblico. Con questa finalità il Congresso di Stato di San Marino ha approvato di recente la delibera numero 29 per il rinnovo dei marchi storici “Euro latte” e “Centrale del latte della Repubblica di San Marino”. In altre parole si manterrà la registrazione del marchio di un prodotto che non esiste più. Dati alla mano, la produzione locale è cessata e la Centrale ha chiuso i battenti. La decisione è messa nero su bianco nella delibera numero 29, adottata nella seduta del 30 luglio scorso, dopo che l’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi aveva segnalato, tramite due note del 16 luglio, la decadenza dei marchi registrati. Ecco che allora il Congresso di Stato ha scelto di procedere al rinnovo per «preservare un patrimonio distintivo riconducibile alla Repubblica di San Marino», custodendone il valore storico, commerciale e identitario. Come si evince dal documento, ciò non toglie che i due marchi potranno essere eventualmente impiegati in futuro «per finalità istituzionali, promozionali o produttive». Spulciando le cifre, è stata autorizzata una spesa massima di 675 euro, da corrispondere all’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi. Una somma abbastanza esigua, ma il nocciolo della questione – come traspare tra le righe – è che la storia di un Paese e dei suoi lavoratori non ha prezzo.
San Marino, la “Centrale del latte” non c’è più ma il Titano preserva il marchio
Un po’ di storia
La Centrale del latte di San Marino è stata fondata nel 1962 a Acquaviva come parte della società Robur s.a. Nel 1970, lo Stato sammarinese la acquistò, finché nel 2015 si è assistito alla nascita della Cooperativa agricola latte sammarinese per la gestione della filiera corta. Cooperativa che ha chiuso e cessato le sue attività il 21 ottobre 2023 a causa della rottura della convenzione con lo Stato e per problemi legati alla gestione della filiera e ai contratti. Quanto al marchio storico Euro Latte è nato all’inizio degli anni Sessanta (attestato dai consumatori sammarinesi e associato alla nascita della Centrale del Latte tra il 1960 e il 1962) ad opera della Robur s.a. di Acquaviva. NeI 2015, anche tale marchio passò, come detto assieme alla gestione, in concessione alla Cooperativa agricola latte sammarinese.