San Marino, istruzione e sanità alleate per i più piccoli nel progetto “Un nido per crescere”

San Marino

L’importanza di integrare competenze educative e sanitarie investendo nel sistema dei nidi, inteso come pilastro fondamentale per il futuro della comunità.

Al via il progetto “Un nido per crescere”.

L’iniziativa, che si configura come un piano strategico teso a potenziare i servizi per la prima infanzia, è stata presentata ieri, sotto l’egida delle segreterie di Stato per l’Istruzione la quale ha ospitato la conferenza e per la Sanità, come frutto germogliato dalla collaborazione tra la Uoc (unità operativa complessa) Pediatria dell’Ospedale di Stato e il Nido per l’infanzia, fondato sul Titano negli anni Ottanta.

Sviluppo e benessere

Il focus principale dell’incontro ha interessato l’integrazione dei servizi prospettando una maggiore sinergia tra istituzioni scolastiche e sanitarie per garantire un sostegno multidisciplinare sia alle famiglie sia ai minori della Repubblica. Il piano si fonda su evidenze scientifiche «che riconoscono nel gioco un elemento essenziale per il neurosviluppo, l’apprendimento precoce e la costruzione di una genitorialità armoniosa e responsabile», in linea con i principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. Altrettanto fondamentale appare il sostegno alla genitorialità: per contrastare l’inverno demografico si mira all’implementazione di percorsi formativi e informativi per accompagnare i neogenitori di bambini di 8-9 mesi nel nuovo cammino prevedendo «incontri di gruppo con attività laboratoriali a sfondo ludico finalizzate a promuovere la relazione, il rispetto dei tempi personali, l’autonomia e lo sviluppo armonico».

Un approccio globale

L’avvio è previsto per il 25 aprile, presso l’Ospedale di Cailungo, con appuntamenti a cadenza settimanale, il sabato mattina, «per favorire la più ampia partecipazione». «Il progetto trasforma il concetto di cura in un approccio globale che tiene insieme salute e apprendimento», sottolinea Teodoro Lonfernini, segretario per l’Istruzione. Gli fa eco Marco Gatti, collega ad interim per la Sanità, che punta l’accento sul sostegno «alla genitorialità e la famiglia, riconoscendone il fondamentale valore sociale».

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