Banca di San Marino, furto alle cassette di sicurezza: i clienti derubati si sono rivolti a un legale. Era il 27 maggio scorso quando la clientela danneggiata dalla razzia, avvenuta a inizio febbraio, a scapito di una quindicina di cassette di sicurezza di Banca di San Marino, si è riunita in comitato presso la Sala del Castello di Borgo Maggiore per tutelare i propri diritti. Ora è stato deciso di affidare l’incarico ad un avvocato «per porre in essere tutte le azioni necessarie in ogni sede per richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e supportare gli aderenti con riferimento al procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di San Marino».
Finora è emerso che ignoti sarebbero riusciti ad accedere al caveau della filiale di Faetano di Bsm, dopo essere rimasti nascosti per un’intera nottata alla chiusura della filiale. I clienti, anche a causa dei sequestri disposti dall’Autorità giudiziaria, si sono coordinati in un comitato per definire una linea comune e intraprendere azioni in punta di diritto a tutela dei propri interessi. E c’è chi ha ventilato l’ipotesi di un nesso con la mancata scalata al 51% di Bsm da parte di una holding bulgara.
Per chi fosse interessato a partecipare, il gruppo torna a suggerire di scrivere all’indirizzo mail: comitatocassettebsm@gmail.com.