«Difendere e rilanciare il carattere pubblico, universale e solidaristico della sanità sammarinese». Prende le mosse da questa rivendicazione l’appello lanciato ieri dal direttivo della Federazione nazionale pensionati sammarinesi della Cdls, sindacato pronto a varare un Osservatorio sulla Sanità a difesa dei principi «che hanno ispirato la nascita dell’Istituto sicurezza sociale nel 1955» affermando come in una società che invecchia «garantire servizi sanitari gratuiti, efficienti e di qualità è un dovere nei confronti della cittadinanza». Eppure, secondo la Federazione, negli ultimi anni si sono manifestati segnali che desterebbero allarme per «l’aumento delle strutture private con il potenziale rischio di drenaggio di professionalità». Il pericolo, a loro avviso, è «che si crei una sanità a due velocità: chi può permettersi di pagare ottiene prestazioni in tempi rapidi, mentre gli altri sono costretti ad attendere». Sul tavolo anche il tema delle liste d’attesa chiedendo risposte celeri. «I pensionati ci segnalano visite specialistiche rinviate di mesi – prosegue Fnps -, servizi che non sono più garantiti e costi sanitari che aumentano. Sono criticità che incidono sulla qualità della vita e sul portafoglio delle persone».
San Marino, Fnps: “Strutture private in aumento, pericolo di una sanità a due velocità”
Urgenze e criticità
Fari puntati sulla prevenzione che definiscono «il primo investimento» per la salute collettiva. «Chiediamo di non ridurre screening, controlli e esami preventivi per evitare costi umani, sanitari e economici molto più elevati». Intanto il gruppo sta lavorando alla costituzione di un Osservatorio sulla sanità, «per monitorare l’evoluzione del sistema, raccogliere segnalazioni e formulare proposte a tutela del diritto alla salute». Sul fronte farmaceutico si denuncia il crescente numero di medicinali posti a carico dei cittadini «compresi quelli destinati a patologie croniche e oncologiche». A chiusura l’attenzione viene spostata sul nodo previdenziale. «Mentre i rinnovi contrattuali riconoscono incrementi retributivi del 3%, i pensionati continuano a subire gli effetti di una rivalutazione insufficiente, a fronte di un costo della vita sempre più alto. A questo si aggiunge il permanere della tassa di solidarietà. Una situazione che continua a penalizzare migliaia di anziani». Anche la legge sulla famiglia in via di approvazione si limita a sfiorare un target che funge in molte case «da ammortizzatore sociale per i parenti».