Il progetto sul fine vita illustrato alla reggenza. L’associazione “Emma Rossi” il 7 gennaio scorso ha incontrato i capitani reggenti, Matteo Bugli e Lorenzo Rossi, per illustrare il progetto di legge di iniziativa popolare, sostenuto a fine 2025 da 210 firme raccolte in tre giorni superando di quasi quattro volte il minimo di 60 firme. Il documento, denominato “Disposizioni anticipate di trattamento sanitario e processo decisionale nella cura delle malattie invalidanti e della persona malata in fine di vita”, è stato depositato presso l’ufficio segreteria istituzionale il 19 dicembre scorso. Un tema delicato, quello affrontato, che lega a doppio filo etica, diritto e medicina.
San Marino, fine vita: la reggenza spinge per avviare l’iter consiliare
I dettagli
In particolare, i rappresentanti dell’associazione hanno spiegato le ragioni che sottendono alla elaborazione del testo e i punti che lo contraddistinguono. Vale a dire: il principio di autodeterminazione della persona per quanto attiene ai trattamenti sanitari; la garanzia di esprimere, previa informazione da parte del medico curante sulle conseguenze e sulle possibili alternative, il rifiuto o la rinuncia a trattamenti sanitari anche se necessari alla sopravvivenza; le cure palliative come parte integrante del diritto alla salute, nella convinzione che esistono pazienti inguaribili, ma non ci sono pazienti incurabili e deve essere fatto di tutto per garantire al malato la migliore qualità di vita possibile fino all’ultimo giorno; il testamento biologico, che consente a chiunque, capace di intendere e di volere, di dettare le sue volontà in ordine ai trattamenti sanitari cui essere sottoposto oppure no, qualora venga a perdere la capacità di autodeterminarsi e in ultima battuta le disposizioni da valere post mortem sulla donazione di organi o tessuti a scopo di trapianto o ricerca.
L’associazione ringrazia la reggenza «per l’attenzione e la sensibilità espresse rispetto ai contenuti della proposta di legge e per l’impegno dichiarato ad avviarla celermente all’iter consiliare». Un incontro a cui, nei prossimi giorni, seguirà il confronto con i gruppi consiliari che vorranno accettare l’invito a confrontarsi sulle finalità e le scelte contenute nel progetto di legge presentato, per approfondirne la conoscenza in vista del dibattito in Consiglio grande e generale.
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