“San Marino, Ferragosto con il tutto esaurito”: Usot esulta anche grazie al last second

Un agosto partito fiacco ma che a Ferragosto ha registrato numeri da capogiro, con prenotazioni fino all’ultimo secondo. E avere più piscine e ancor più spazi polivalenti potrebbe essere una delle idee per aumentare l’appeal dei soggiorni all’ombra delle tre torri, in un momento storico in cui gli italiani, ovvero la clientela più affezionata al Titano, «fa i conti con qualche difficoltà economica e il conseguente, seppur doloroso, taglio delle vacanze». Ne è convinto il presidente di Usot (Unione sammarinese operatori del turismo), Rossano Ercolani, che ripercorre a ritroso una stagione ricca di saliscendi degni delle montagne russe. «I primi giorni di agosto sono stati un po’ sotto tono – fa presente – con un trend al ribasso rispetto allo scorso anno, esattamente com’è avvenuto sulla Riviera romagnola. Un calo che, tradotto in percentuali, si aggira sul -10%». Non è un mistero che in giro «ci sia meno gente rispetto al solito». Da un capo all’altro della penisola, però, fervono i preparativi per valorizzare la seconda metà dell’estate riservando a quel periodo «eventi importanti».
L’esodo di Ferragosto
Dati ben più confortanti - chiarisce ancora Ercolani - arrivano invece per le prenotazioni dal 13 al 18 agosto. Un periodo in cui gli hotel posso vantare colpi da tutto esaurito, sebbene attraverso lo stillicidio di prenotazioni last minute «anzi - scherza ma fino a un certo punto Ercolani - all’ultimo secondo». La vendita di camere è andata bene sino ad oggi, dopodiché «seguiranno 5-6 giorni di calo prima della ripresa nel week-end successivo». Morale, sintetizza Ercolani, «siamo indietro sul fatturato ma si spera di recuperare, grazie al Capodanno dell’estate, quanto perso finora». A sparire dal radar, o perlomeno a diminuire, è la presenza degli italiani, causa la minor disponibilità economica, «ma i conti si faranno alla fine». Fino a luglio, del resto, come sottolinea, tutto è andato bene, con presenze in linea o lievemente in crescita rispetto all’anno scorso. Peccato - nota ancora il presidente Usot - che i costi da sostenere siano sempre più alti «da rendere esigua la marginalità a fine anno».
Ipotesi piscine
Quanto ai turisti di altre nazionalità che hanno eletto il Titano a meta delle vacanze, c’è di che sbizzarrirsi: dalla Polonia agli Stati Uniti sino alla Gran Bretagna. Scoglio difficile da aggirare, invece, è il caldo torrido «che, pur offrendo un paio di gradi in meno rispetto all’Italia, non dona comunque una percezione di benessere». Uno scenario, quello appena descritto, che potrebbe attivare soluzioni nuove nei prossimi anni. Qualche esempio? «La costruzione di piscine all’aperto, sull’esempio di quella olimpionica di Riccione, dov’è possibile trascorrere la giornata tra lettini e aperitivi, tanto più che in Repubblica ne esiste solo una sola aperta al pubblico ma coperta, nella zona di Cailungo. Non vogliamo che le piscine polivalenti si sostituiscano al mare – ribatte Ercolani - ma finché non spariranno le mucillagini, causate da temperature folli, potrebbero costituire un aiuto. Ciò non toglie che quello delle mucillagini sia un fenomeno del tutto naturale - ci tiene a precisare l’Usot – ma solo spiacevole alla vista e al tatto». Al bando le demonizzazioni e le fake news, dunque, in attesa di un finale con il botto per tutto il comparto.
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