San Marino, famiglia, maternità e natalità: approvati i primi 10 articoli

San Marino

Approvati in commissione i primi 10 articoli del progetto di legge a sostegno di famiglia, maternità e natalità. Raddoppiato il congedo di paternità da dieci a venti giorni mentre aumentano da cinque a otto ore i permessi lavorativi retribuiti per le visite mediche dei figli. Previste infine tutele aggiuntive per i caregiver.

Nella serata di martedì scorso, la Commissione consiliare permanente Igiene e Sanità ha analizzato le modifiche alla legge del 2022, con l’introduzione di nuove misure per contrastare l’inverno demografico e potenziare il sistema del welfare.

I dettagli

I lavori sono stati caratterizzati da un dibattito vivace tra maggioranza e opposizione, in particolare i consiglieri di minoranza si sono astenuti su diversi articoli pur in un clima di sostanziale collaborazione. Sull’articolo 5 relativo al congedo di paternità il segretario con delega alla famiglia Stefano Canti ha ribadito la logica della mediazione raggiunta con le parti sociali chiarendo che «i giorni vengono raddoppiati da 10 a 20»e che l’accordo con il datore di lavoro interessa solo una parte del possibile frazionamento orario. Da Libera Guerrino Zanotti approva la scelta dell’esecutivo ma evidenziando alcune criticità: «Se continuiamo a porre condizioni ai diritti, la fruizione diventa complessa».

Sull’articolo 6, relativo al congedo parentale, il Governo ha illustrato un rafforzamento delle tutele economiche e normative introducendo minimi retributivi e il riconoscimento dell’anzianità di servizio ai fini della carriera. Matteo Casali (Rf) pur riconoscendo lo sforzo ha espresso scetticismo: «Stiamo facendo il massimo possibile, ma non stiamo cambiando il paradigma». Di parere opposto Zanotti, che ha sottolineato come il provvedimento rappresenti un plus anche sul piano dell’equità. Su proposta condivisa, è stato inserito e approvato un emendamento che estende il riconoscimento dell’anzianità anche ai periodi pregressi. Analogo intervento è stato replicato sugli articoli 7 e 8, relativi rispettivamente ai genitori adottivi e affidatari, sull’estensione retroattiva dei benefici legati alla progressione di carriera garantendo equità tra le diverse situazioni familiari. Scintille sull’articolo 9 e sull’emendamento aggiuntivo proposto da Rf in materia di permessi per visite mediche dei figli. Miriam Farinelli (Rf) ha sostenuto la necessità di rafforzare lo strumento: «Le 5 ore attuali sono assolutamente insufficienti».

Canti ha però ricordato le resistenze emerse nei confronti con le associazioni datoriali, spiegando che il Governo ha poi fatto dietrofront. Alla fine la proposta è stata sostituita da una versione ridotta a 8 ore cumulative annue retribuite per ciascun figlio fino ai 14 anni, approvata all’unanimità. Sull’articolo 10, inerente ai congedi per prestatori di assistenza, il Governo ha introdotto la possibilità di assistere familiari anche residenti in Italia salvo i casi in cui sia già presente un caregiver familiare. Il testo è stato approvato senza contrasti.

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