Svelato un giro di frodi messo a segno attraverso incidenti stradali simulati. In manette un 47enne.
Il recente processo che ha visto alla sbarra un uomo, poi condannato in primo grado a un anno e due mesi di prigionia, ha chiuso il cerchio sulle indagini condotte a lungo dalle forze dell’ordine.
Messe in fila testimonianze, movimenti bancari e particolari in apparenza minimi, è emerso che l’uomo aveva messo a segno tre raggiri, a breve distanza, verso alla fine del 2023, tutte ai danni di altrettante officine situate a San Marino.
Modus operandi
Sempre identico il copione che il 47enne sfoderava facendo leva su capacità comunicative innate ed esperienza sulle spalle. La truffa iniziava appena contattava un’attività, fingendosi coinvolto in prima persona nella gestione di veicoli danneggiati. E c’è dell’altro. Per conquistare la fiducia delle carrozzerie, che di fatto non lo conoscevano, menzionava dati e mezzi realmente esistenti per richiedere poi somme in anticipo (300, al massimo 500 euro a colpo) indispensabili, almeno a suo dire, per il trasporto dei veicoli tramite bisarca. Una cifra, questa la premessa con cui l’uomo rassicurava i malcapitati, che poi sarebbe stata loro rimborsata proprio dagli automobilisti danneggiati.
Amara scoperta
Una volta ricevuto il bonifico, tuttavia, al carrozziere di turno non arrivavano né il mezzo danneggiato, né tantomeno il rimborso pattuito mentre il truffatore si volatilizzava senza più rispondere ai contatti. I carrozzieri restavano così con un pugno di mosche in mano. Un piano ben rodato, quello del 47enne condannato, che si ripeteva inalterato, quasi costruendo sinistri stradali in serie. Un vero e proprio business del quale, almeno al momento, sono state scoperchiate ramificazioni diffuse soltanto in territorio sammarinese.