Transizione energetica, sopralluogo a Visano: il parco fotovoltaico avanza, fine dei lavori già nel prossimo dicembre. Si è tenuto ieri, presso il cantiere di Visano, in provincia di Brescia, un sopralluogo per vagliare lo stato di avanzamento dei lavori per realizzare il nuovo impianto fotovoltaico. Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori entro il mese di dicembre, «con l’obiettivo di avviare la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile ad inizio 2027, una volta effettuato il completamento delle procedure tecniche e autorizzative previste. L’iniziativa, come osservano dalla segreteria competente, rappresenta un investimento strategico nell’ambito «delle politiche di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, incremento della produzione da fonti rinnovabili e progressivo rafforzamento dell’autonomia energetica della Repubblica. Alla visita hanno preso parte il segretario di Stato per il Lavoro e la Transizione Ecologica, Alessandro Bevitori, il direttore del Dipartimento Lavoro e Cooperazione, Raoul Chiaruzzi, il direttore generale di Aass Marcello Forcellini, il presidente di Aass Holding, Remo Giancecchi, e l’amministratore unico di Atlas Solar 12, Lorenzo Amadori, assieme ai rappresentanti della società Protesa oltre che dell’Amministrazione comunale di Visano.
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Il risultato
Il sopralluogo ha consentito di verificare direttamente l’avanzamento delle attività di cantiere e di approfondire gli aspetti tecnici e organizzativi «connessi alle successive fasi di realizzazione dell’impianto. Dati alla mano, l’impianto, una volta operativo, potrà contribuire indicativamente a soddisfare «circa il 7% del fabbisogno elettrico di San Marino, rappresentando un significativo passo avanti nel percorso di diversificazione e sostenibilità del sistema energetico nazionale».
Il commento
«L’investimento di Visano costituisce un passaggio importante nella strategia energetica della Repubblica di San Marino - ha dichiarato il segretario Alessandro Bevitori -. La possibilità di sviluppare capacità produttiva da fonti rinnovabili anche al di fuori del territorio nazionale rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre progressivamente l’esposizione alle oscillazioni dei mercati energetici».