San Marino, emesso il decreto: stop all’asfalto inutile, avanti con il verde

San Marino

Emesso il decreto sulla depavimentazione a San Marino, il primo atto conseguente alla legge sulla Pianificazione strategica territoriale.

I vantaggi

Nello specifico, si tratta di una tecnica che rimuove cemento e asfalto per ripristinare il terreno naturale e permeabile. Per ogni adesione sono stabiliti precisi vantaggi come, per esempio, sgravi sulla monofase. Al privato vengono inoltre assicurati incentivi per acquisti di piante mentre il pubblico lavorerà per la riqualificazione degli spazi. Esempi concreti di questa sinergia sono costituiti dal piazzale “Menicucci” in strada Cardio e dal progetto del “parcheggio 6”.

Le finalità

Gli obiettivi alla base di questo cambio di passo storico investono diversi ambiti, con la volontà «di ridurre il rischio idrogeologico, di mitigare il calore urbano e, tra l’altro, di favorire il riassorbimento dell’acqua piovana». Inoltre, tramite il ripristino del verde, «si intende contrastare il consumo di suolo, oltre che migliorare l’adattamento ai cambiamenti climatici», che nella quotidianità spicciola si stanno dimostrando sempre più estremi.

Gli incentivi

Il provvedimento ha fissato, come altra faccia della medaglia, vantaggi concreti non soltanto per l’ambiente e la salute pubblica ma anche per quanti scelgano di riqualificare gli spazi che si sviluppano attorno alle abitazioni private, oppure alle attività produttive. Sono previsti infatti «sgravi sulla monofase per privati e aziende» che rimuovano le superfici impermeabili per poi creare nuovi spazi verdi, a beneficio dell’intera comunità.

La riflessione

Ma perché mettere nero su bianco un decreto sulla depavimentazione a San Marino? Una domanda alla quale il segretario di Stato per il Territorio, Matteo Ciacci, risponde così: «Perché oggi abbiamo troppo cemento, dove non serve più e dall’altro canto troppo poco terreno capace di assorbire l’acqua piovana». Al contempo mette in guardia sui pericoli: «Più rischio idrogeologico, più calore nelle aree urbane e meno spazi verdi», non la manda a dire illustrando i prossimi passi. «Con questo decreto incentiviamo cittadini e imprese a sostituire il cemento con aree verdi attraverso sgravi sulla monofase per chi riqualifica». Un passo concreto, lo definisce, «per un territorio più sicuro, più verde e più vivibile» ma anche una scelta che si inserisce in un pacchetto più ampio di norme per la valorizzazione della qualità urbana.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui