Stretto il nuovo accordo quinquennale tra Emilia-Romagna e San Marino. Un passo in avanti nel percorso di dialogo istituzionale tra “vicini di casa”. Sanità e protezione civile, sostegno alle attività economiche e alle imprese ma anche gestione dei servizi idrici, dei trasporti e delle infrastrutture. È questa la cornice entro cui si inserisce il nuovo Accordo di collaborazione, siglato ieri a Bologna dal presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dal segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, a capo della delegazione sammarinese, composta dai segretari di Stato al Territorio Matteo Ciacci, all’Industria Rossano Fabbri e al Turismo Federico Pedini Amati. Altro punto focale sarà lo sviluppo «di iniziative comuni nell’ambito dei programmi dell’Unione europea, alla partecipazione congiunta a progetti di cooperazione territoriale e al rafforzamento delle basi conoscitive».
San Marino ed Emilia Romagna, nuovo accordo: “Ampliati gli ambiti di cooperazione”
I commenti a caldo
«Questo incontro - ha dichiarato il segretario di Stato Beccari – ha confermato il clima di grande collaborazione e lo spirito di cordialità che vigono tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna, testimoniato anche dalla firma del nuovo Accordo, che aggiorna e amplia i settori di cooperazione rispetto al precedente del 2013. L’interconnessione con la Regione risulta oggi più che mai fondamentale per lo sviluppo di progetti condivisi e per la concertazione sui grandi temi, che trovano ripercussioni, nei rispettivi territori». «L’incontro ha favorito un’ampia disamina dei principali temi e dossier, alla presenza dei rispettivi colleghi di Governo - prosegue - ed ha registrato la volontà di rinnovata collaborazione in ambito sanitario, relativa ai grandi eventi sportivi e alle questioni legate alla viabilità tra i due territori, nonché ai lavoratori transfrontalieri, ed ai possibili avanzamenti per l’attivazione del Gruppo europeo di cooperazione territoriale». Stessa frequenza di pensiero per De Pascale che rimarca come «mettere a sistema competenze, esperienze e strumenti sia fondamentale, per costruire risposte più efficaci per cittadine, cittadini e imprese, dando maggiore forza e continuità a una cooperazione concreta e strutturata».