San Marino, dopo anni di chiusura Borgo Maggiore riscopre le Cantinette

San Marino

Dopo anni di chiusura riaprono le storiche Cantinette di Borgo Maggiore: «Saranno uno spazio dinamico e di condivisione». Un pezzo di storia del Titano da generazioni ripartirà da giovedì in corrispondenza col tradizionale mercato restituendo alla comunità «uno spazio fortemente identitario che per decenni ha rappresentato uno dei luoghi più caratteristici e frequentati del centro storico».

Una ripartenza che coincide con una promessa mantenuta, grazie alla sintonia tra Segreteria di Stato per il Territorio, Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (Aaspl) e Giunta di Castello di Borgo Maggiore, che hanno condiviso l’obiettivo non scontato «di recuperare uno spazio storico molto atteso da cittadini e operatori». Sarà quindi un luogo di rilancio della vita comunitaria attraverso la valorizzazione delle tradizioni e la condivisione delle idee. Ogni giovedì coloreranno il mercato con quei sapori che restano nella memoria sin dalla più tenera età associati a momenti conviviali che fanno sentire in famiglia: pesce fritto, porchetta e prodotti caserecci. Sguardo al futuro ma radici ben salde, insomma.

I commenti

«La riapertura delle Cantinette rappresenta molto più del recupero di uno spazio fisico – ha dichiarato il Segretario al Territorio, Matteo Ciacci –. È la dimostrazione concreta di un modo di amministrare che punta a restituire ai cittadini luoghi identitari e a valorizzare il patrimonio dei nostri Castelli. Borgo Maggiore recupera oggi un pezzo importante della sua storia e lo restituisce alla comunità con una nuova funzione di aggregazione, promozione del territorio e sostegno alle attività del centro storico». L’iniziativa rappresenta anche il primo passo di un percorso più ampio di rilancio del cuore di Borgo Maggiore. Grande soddisfazione viene espressa anche dalla Giunta di Castello di Borgo Maggiore. «Le Cantinette sono parte della memoria collettiva del nostro Castello – ha sottolineato il Capitano di Castello Matteo Sartini, a nome della Giunta –. Restituirle ai cittadini significa ridare vita a uno spazio che racconta la nostra storia e le nostre tradizioni. Vogliamo che questo luogo torni ad essere un punto di riferimento per residenti e visitatori, capace di ospitare momenti di incontro, eventi, degustazioni e iniziative dedicate alle eccellenze del territorio».

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