Icee, nuovo stemma della reggenza e disciplina della quiete pubblica nei centri storici. Agenda fitta, ieri, per la Commissione consiliare permanente Affari Costituzionali e Istituzionali.
San Marino, decibel e quiete nei centri abitati: si parte dal tavolo di confronto
L’Icee
Ad aprire i lavori è stato il confronto sull’Icee. In merito Carlotta Andruccioli (D-Ml) ha chiesto un aggiornamento sull’attuazione della riforma. Maria Katia Savoretti (Rf) si è associata alla necessità di maggiore trasparenza sull’Icee mentre Emanuele Santi (Rete) ha sollecitato un passaggio preventivo in Commissione. Sul fronte Icee il segretario agli Interni Andrea Belluzzi ha annunciato una nuova riunione dell’organismo prima della ratifica dei decreti e l’intenzione di tornare in Commissione entro fine anno per riferire sull’andamento della raccolta delle attestazioni e l’analisi dei dati.
Lo stemma
Più disteso il confronto sul progetto per uno stemma della Reggenza. Belluzzi ha illustrato il percorso avviato con la delibera del 7 maggio 2025, spiegando che il nuovo simbolo dovrà eventualmente arrivare all’approvazione del Consiglio attraverso una legge. Il Segretario ha invitato a non partire dalla dimensione commerciale, preferendo parlare «di valorizzazione, uso e declinazioni» di un simbolo istituzionale destinato, nelle intenzioni, a rappresentare la Suprema Magistratura. Il professor Riccardo Varini ha illustrato il lavoro di ricerca storica e di design strategico svolto dal gruppo incaricato, sottolineando l’esigenza di distinguere lo stemma della Repubblica da quello della Reggenza e di individuare un segno capace di coniugare tradizione e contemporaneità. Tra gli elementi analizzati «figurano l’araldica, il Palazzo Pubblico e soprattutto il principio della dualità». Anna Guerra ha poi annunciato la predisposizione di questionari e interviste per raccogliere il «percepito» della comunità.
Stop ai decibel
Il confronto politico più acceso si è sviluppato sul progetto di legge di iniziativa popolare per la tutela della quiete pubblica nei centri storici e abitati. La maggioranza ha presentato un ordine del giorno che impegna Congresso e Segreteria agli Interni a istituire un tavolo multilaterale giungendo entro il 31 dicembre a una regolamentazione complessiva delle ordinanze di chiusura, autorizzazioni agli eventi, Ztl e tutela della quiete pubblica. L’odg viene approvato a maggioranza. Rete non ha sottoscritto né votato il documento, definendo la scelta del tavolo un mero rinvio ma Belluzzi ha negato qualsiasi intento dilatorio.
L’articolo 1 del pdl è stato quindi respinto con tre voti favorevoli e sette contrari. Di fronte all’esito, la proponente Capicchioni ha ritirato il progetto, chiedendo che il percorso avviato trovi seguito.