San Marino, da Andorra al Titano per l’investitura dei nuovi reggenti

San Marino

Il Titano alla conferenza dei Piccoli Stati. L’obiettivo è quello di rafforzare i legami già esistenti, favorire la conoscenza reciproca e lo scambio di esperienze, creare una rete di relazioni che consenta ai microstati di ricercare forme di collaborazione e di elaborare posizioni condivise, nell’ottica di un contributo efficace nel contesto internazionale. Una delegazione consiliare di San Marino composta dai consiglieri Michele Muratori (capo delegazione) e Andrea Menicucci è volata ad Andorra alla 19esima Conferenza dei presidenti di parlamento dei Piccoli Stati d’Europa in programma da ieri sino a domani. All’evento parteciperanno Cipro, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco e Montenegro.

Gli argomenti

Tre i binari su cui viaggeranno gli interventi e i dibattiti: “Il ruolo della diplomazia parlamentare nel contesto europeo e internazionale”; “Rafforzamento e riequilibrio dei rapporti tra potere esecutivo e legislativo e loro impatto sui sistemi democratici contemporanei”; “Sfide, rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale, nell’attività parlamentare e nel funzionamento della democrazia”. Durante la due giorni, è altresì prevista la firma di un Memorandum d’intesa tra i Piccoli Stati d’Europa, mentre a sigillare la chiusura dei lavori sarà l’adozione di una Dichiarazione congiunta, a cui farà seguito una conferenza sui risultati conseguiti.

Ulteriori novità

Intanto ieri pomeriggio il Consiglio grande e e generale ha nominato i reggenti per il semestre 1° ottobre 2026-1° aprile 2027: William Casali (scelto dal partito democratico cristiano sammarinese) e Gerardo Giovagnoli (candidato dal Partito dei socialisti e dei democratici). Oratore ufficiale della cerimonia di investitura sarà la ministra degli Affari Esteri di Andorra, Imma Tor Faus, in carica dal 17 maggio 2023.

Nata il 12 aprile 1966 a Sant Julià de Lòria, vanta una lunga carriera accademica e nelle relazioni internazionali. Laureata in lettere e relazioni internazionali a Parigi e Tolosa, è stata professoressa di lingua e letteratura francese. Prima di assumere la guida del ministero degli Esteri andorrano, ha ricoperto numerosi ruoli. Una scelta significativa mentre si avvicina l’ultimo miglio prima della firma dell’accordo di associazione tra la Serenissima Repubblica e l’Unione europea.

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