San Marino compra impianti solari e mette sul piatto 15 milioni a progetto

San Marino

San Marino ingrana la quarta verso l’autosufficienza energetica. Pronto il bando internazionale per l’acquisto di impianti fotovoltaici. Obiettivo? «Blindare i costi energetici». A dare la notizia è la segreteria per il Lavoro che assieme a Aass (azienda autonoma di Stato servizi pubblici) punta a intercettare manifestazioni di interesse da parte di operatori economici sammarinesi e non. L’obiettivo è acquisire progetti già autorizzati, parchi solari a terra in costruzione o siti produttivi già operativi. C’è tempo fino al prossimo 30 giugno per presentare le offerte. Proprio in concomitanza con l’avvio delle attività sul campo a Visano, in provincia di Brescia, «l’azienda dà un segnale chiaro e avvia i sopralluoghi preliminari per la costruzione del primo impianto solare esterno». Mappa alla mano, si mira a rilevare la totalità delle quote societarie di veicoli dedicati o imprese già in possesso di autorizzazioni e asset funzionali. L’asticella finanziaria? Massimo 15 milioni di euro a progetto, pena l’esclusione. Gli impianti dovranno essere operativi entro il 31 dicembre.

I dettagli

I requisiti delineati nel bando riflettono una pianificazione attenta ai rendimenti nel lungo periodo. La valutazione premierà «solidità dei proponenti, piena disponibilità di terreni pianeggianti e adozione di componentistica di primari fornitori globali, per garantire una produzione costante, con un orizzonte di trent’anni». Il segretario, Alessandro Bevitori inquadra la decisione in uno scenario di ampio respiro. «L’indipendenza energetica della nostra Repubblica si costruisce attraverso scelte coraggiose e concrete – commenta -. Oggi produciamo internamente circa il 12% del nostro fabbisogno totale, quota che contiamo di innalzare entro il prossimo anno proprio grazie all’espansione del fotovoltaico». L’autosufficienza energetica mette al riparo sistema economico e cittadini «dalle repentine, imprevedibili oscillazioni dei prezzi internazionali della materia prima». Dal canto suo, il direttore generale Aass, Marcello Forcellini si concentra sugli aspetti più gestionali ed operativi della selezione «che si muove nel solco della trasparenza e della massima economicità per l’ente».

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