San Marino, Caso Bsm e Accordo di associazione Ue: il Congresso si costituisce parte civile

San Marino

Affare bulgaro, il Congresso di Stato si costituisce parte civile assieme all’Eccellentissima Camera: «Tolleranza zero». Valutate inoltre «ulteriori e incisive iniziative di natura legale e istituzionale».

Il terremoto che ha travolto il Titano affonda le radici nel tentativo fallito di acquisizione della Banca di San Marino da parte del gruppo bulgaro Starcom Holding che nel maggio 2025 ha proposto l’acquisto del 51% dell’istituto bancario per 36,7 milioni di euro depositando parte dei fondi (circa 15 milioni) direttamente presso l’istituto.

Un percorso sfumato in ottobre quando Banca Centrale ha negato il via all’operazione mentre il Tribunale ha avviato un’inchiesta per corruzione privata e riciclaggio legata a presunte tangenti mascherate da consulenze. Un’indagine che si è estesa includendo accuse di “attentato allo Stato” e il sospetto che si miri a boicottare l’accordo di associazione tra Titano e l’Unione europea.

I provvedimenti

Il Congresso di Stato, nel corso delle riunioni terminate ieri, ha esaminato la nota del presidente del Tribunale Giovanni Canzio, «i cui contenuti delineano un quadro di inaudita gravità sotto il profilo istituzionale e giuridico». I fatti riconducibili «a disegni di carattere sovversivo e lesivi del Paese» assumono maggior rilevanza a un passo dall’intesa con l’Ue. La premessa è che «l’ordinamento sammarinese possiede anticorpi solidi e procedure codificate» ma l’Esecutivo ha comunque avviato una valutazione approfondita delle azioni più idonee da intraprendere «nella salvaguardia della Repubblica» contro condotte che rappresentano un attacco diretto ai principi fondanti dell’ordinamento «e non troveranno tolleranza». In questa prospettiva «è stata disposta un’intensificazione dei livelli di vigilanza e sicurezza a protezione dei gangli vitali dello Stato e dell’incolumità personale dei soggetti istituzionali coinvolti, per garantire che ogni funzione pubblica possa svolgersi al riparo da intimidazioni o tentativi di condizionamento».

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