San Marino, braccio di ferro alla Colombini: proclamate quasi dieci ore di sciopero

San Marino
  • 15 luglio 2026

Sale la tensione alla Colombini. I sindacati CSdL, CDLS e USL, insieme alla rappresentanza aziendale, hanno proclamato un primo pacchetto di 9,75 ore di sciopero per protestare contro il mancato rinnovo del contratto integrativo, scaduto da oltre dieci anni, e per la gestione del premio aziendale 2025.

Nonostante un utile record di 9 milioni di euro – in crescita di 2 milioni rispetto all’anno precedente – il gruppo industriale ha scelto di erogare il premio di risultato esclusivamente a manager e responsabili. Una decisione definita inaccettabile dai rappresentanti dei lavoratori, che denunciano come il merito del traguardo raggiunto sia da spartire con l’intera forza lavoro.

A far saltare definitivamente il tavolo delle trattative è stato però quello che i sindacati definiscono un vero e proprio ricatto: l’azienda avrebbe infatti vincolato l’erogazione del premio alla firma di un nuovo accordo integrativo scritto unilateralmente dalla direzione. Il testo proposto prevede, tra le altre cose, la possibilità di imporre cambi di orario, turno e stabilimento su base individuale con un preavviso di soli cinque giorni. Una flessibilità estrema che, secondo le sigle sindacali, andrebbe a minare gravemente l’equilibrio tra vita privata e lavorativa degli operai, finora gestito con responsabilità e flessibilità condivisa. La mobilitazione promette di andare avanti a oltranza fino a quando la direzione non abbandonerà l’attuale linea di chiusura per riaprire un confronto costruttivo.

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