Bonus bebé da mille euro. È uno dei punti salienti della legge approvata ieri in Consiglio, con l’astensione delle opposizioni: Rete, Rf e Domani - Motus Liberi. Pensato a sostegno della famiglia e in contrasto alla denatalità, il progetto all’articolo 26 si concentra su un contributo una tantum da mille euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2026, riconosciuto ai figli di residenti o titolari di permesso di soggiorno ordinario.
Per accedere alla misura il reddito annuo pro capite della famiglia deve essere inferiore a 25mila euro netti. È soprattutto sull’entità del contributo e sulla soglia di reddito che divampa il confronto spaccando l’aula. Gaetano Troina (D-Ml) ricorda che il suo gruppo aveva già proposto un bonus nella legge sviluppo del 2025, «ma con cifre superiori: 3mila euro per il primo figlio e 5mila per ogni figlio successivo».
Critica inoltre il tetto reddituale: «Molte famiglie, temo, rimarranno fuori». Caustico anche Matteo Casali (Rf), che spiega come Repubblica futura avesse proposto di affiancare al sostegno economico anche un aiuto materiale, «mettendo a disposizione pannolini e latte fino al secondo anno di età del bambino». Contestato in ultima battuta l’uso del semplice reddito pro capite al posto dell’Icee, «che considera non soltanto il reddito ma anche il patrimonio».