San Marino, bonus bebè, asili e aiuti ai genitori: via libera alla legge per le famiglie

San Marino
  • 16 settembre 2026

Bonus bebé da mille euro. È uno dei punti salienti della legge approvata ieri in Consiglio, con l’astensione delle opposizioni: Rete, Rf e Domani - Motus Liberi. Pensato a sostegno della famiglia e in contrasto alla denatalità, il progetto all’articolo 26 si concentra su un contributo una tantum da mille euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2026, riconosciuto ai figli di residenti o titolari di permesso di soggiorno ordinario.

Per accedere alla misura il reddito annuo pro capite della famiglia deve essere inferiore a 25mila euro netti. È soprattutto sull’entità del contributo e sulla soglia di reddito che divampa il confronto spaccando l’aula. Gaetano Troina (D-Ml) ricorda che il suo gruppo aveva già proposto un bonus nella legge sviluppo del 2025, «ma con cifre superiori: 3mila euro per il primo figlio e 5mila per ogni figlio successivo».

Critica inoltre il tetto reddituale: «Molte famiglie, temo, rimarranno fuori». Caustico anche Matteo Casali (Rf), che spiega come Repubblica futura avesse proposto di affiancare al sostegno economico anche un aiuto materiale, «mettendo a disposizione pannolini e latte fino al secondo anno di età del bambino». Contestato in ultima battuta l’uso del semplice reddito pro capite al posto dell’Icee, «che considera non soltanto il reddito ma anche il patrimonio».

Supporto alle donne sole

Il confronto sull’articolo 27 riguarda un nuovo sostegno economico destinato alle donne sole in gravidanza e ai nuclei familiari monogenitoriali, ai quali viene riconosciuto, su domanda, un contributo di 50 euro al mese, non imponibile ai fini fiscali e contributivi. Nel dibattito Guerrino Zanotti (Libera)avanza una proposta concreta: invece di liquidare il contributo con le modalità ordinarie, suggerisce di accreditarlo sulla Smac Card. Idea che viene accolta.

L’articolo 28 interviene sulle rette degli asili nido e sulla refezione scolastica, ampliando le agevolazioni. Infine l’articolo 30 estende anche ai lavoratori autonomi la possibilità di usufruire dell’indennità di malattia per assistere i figli fino ai 14 anni. In caso di malattia certificata superiore a due giorni o di ricovero ospedaliero, uno dei genitori può assentarsi dal lavoro ricevendo l’indennità di malattia con copertura al 100%.

Gaetano Troina (D-Ml) parla di passaggio meritorio. Favorevole anche Emanuele Santi (Rete), che considera la misura «un avanzamento importante nei diritti dei lavoratori», pur mantenendo un giudizio negativo sull’impostazione complessiva della legge. Sara Conti (Rf) sostiene che sarebbe stato opportuno arrivare «almeno alla maggiore età».

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