Maggiore tutela e consapevolezza sul valore economico dei dati personali. È quanto chiede l’Asdico (Associazione sammarinese difesa consumatori) in una nota diramata ieri, prendendo spunto dal recente maxi patteggiamento di Meta con 29 Stati degli Usa. Accordo alla mano, il colosso statunitense dovrà sborsare 16,7 miliardi circa la dipendenza dei minori dai social.
San Marino, Asdico lancia l’allarme e chiede tutele: “Online i nostri dati hanno valore”
I dati come moneta
L’associazione, tramite la voce del neo presidente Luca Villani, sottolinea che i dati personali non costituiscono un patrimonio gratuito e scevro da conseguenze, ma rappresentano una vera e propria moneta di scambio nell’economia digitale dei nostri giorni. «Utilizzando un social network – sottolinea - produciamo contenuti, interazioni e informazioni sul nostro comportamento: cosa guardiamo, cerchiamo e condividiamo, con chi interagiamo e quali sono i nostri interessi. Singolarmente questi dati possono sembrare poco significativi. Aggregati e analizzati, possono invece permettere di costruire profili molto dettagliati delle persone». Grande preoccupazione è espressa soprattutto per le fasce più deboli, invocando una protezione rafforzata per i minori, considerati i più vulnerabili online. Soprattutto perché il recente accordo di Meta «dimostra che il valore di un dato non risiede necessariamente nella singola informazione, ma nella possibilità di collegarla ad altre e utilizzarla per individuare caratteristiche, preferenze e possibili comportamenti».
D’altro canto, viene ribadito che la protezione dei dati non va derubricata a semplice burocrazia «legata alla privacy», bensì considerata per quel che è: un pilastro fondamentale della tutela del consumatore e della cittadinanza nel XXI secolo.
Difendere i consumatori digitali
L’obiettivo, concludono dall’assoconsumatori, «non è rinunciare alla tecnologia, bensì sviluppare maggiore consapevolezza digitale, conoscendo il valore delle informazioni che produciamo e condividiamo». Il consumatore deve sapere «quali dati vengono raccolti, per quali finalità sono utilizzati e poter esercitare un controllo effettivo sulle proprie scelte». Devono inoltre essere garantiti, Asdico non transige su tale punto, «sistemi trasparenti, condizioni comprensibili e una tutela rafforzata delle persone più vulnerabili».