San Marino, addio a Mariella Mularoni, Segretaria di Stato per la Sanità

San Marino
  • 29 maggio 2026

È scomparsa Mariella Mularoni, una personalità di spicco della realtà politica e sociale di San Marino. Aveva 63 anni e dal 2024 era Segretaria di Stato per la Sanità. Si è spenta dopo una lunga malattia. Mularoni fu Capitano Reggente dall’ottobre 2019 all’aprile 2020, oltre che storico esponente del Partito Democratico Cristiano Sammarinese, a cui si era iscritta nel 1994. Lascia due figlie. Dal 1987 insegnava inglese alla Scuola Media e la Scuola Superiore del Titano. Ha curato diverse iniziative per il Rotary Club San Marino, di cui l’ultima di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.

Il Congresso di Stato in una nota “si stringe attorno alla famiglia e alla comunità della Repubblica per la dolorosa scomparsa di Mariella Mularoni, Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale. All’età di 63 anni, dopo aver affrontato una lunga malattia con straordinaria dignità e immutato spirito di servizio, una delle figure più stimate del panorama politico sammarinese lascia un vuoto profondo nel tessuto istituzionale e sociale del Paese. Fino all'ultimo istante, nonostante la sofferenza e le crescenti difficoltà fisiche, Mariella ha continuato a esercitare le proprie funzioni con una dedizione encomiabile, anteponendo sempre il bene pubblico e la cura della cittadinanza alle proprie personali battaglie. Madre di due figlie, Giulia e Beatrice, aveva saputo coniugare mirabilmente l’impegno pubblico con la solida e apprezzata carriera professionale di docente. Il punto più alto del suo mandato istituzionale era coinciso con la nomina a Capitano Reggente per il semestre dal 1º ottobre 2019 al 1º aprile 2020. Fu una Reggenza complessa, caratterizzata nei mesi finali dallo scoppio della drammatica emergenza legata alla pandemia da Covid-19, un frangente in cui la sua figura seppe offrire stabilità, conforto e fermezza a una cittadinanza smarrita. Successivamente, nel luglio 2024, aveva assunto la guida della Segreteria di Stato per la Sanità. Proprio in questa delicatissima veste, Mariella ha saputo esprimere al meglio le sue doti umane e professionali, impostando la sua azione politica sul dialogo, sull'equità dell’accesso alle cure e sul potenziamento delle tutele per i soggetti più fragili. Oltre all'instancabile attività di governo, il suo raggio d'azione spaziava significativamente nel campo del sociale. Storica esponente del Rotary Club San Marino, si era spesa personalmente in prima linea per la realizzazione di progetti umanitari e civici di grande impatto. Le istituzioni e i colleghi di governo ne ricordano oggi lo stile unico: una rara sintesi di fermezza istituzionale e profonda dolcezza, unita a una capacità d'ascolto che rendeva ogni confronto costruttivo e orientato al bene comune. Il Congresso di Stato esprime i sentimenti del più profondo e sentito cordoglio alle figlie e a tutti i familiari, nella certezza che la memoria del suo operato rimarrà un esempio fulgido di amore per la Repubblica di San Marino”.

La Consulta per l’Informazione “partecipa al dolore di Istituzioni e familiari per la scomparsa del Segretario di Stato Mariella Mularoni. I giornalisti sammarinesi la ricordano molto attenta ai temi della libertà di stampa, del confronto pacato, del rispetto dei ruoli”.

Anche il movimento Demos l’ha ricordata: “È con profondo e sincero dolore che apprendiamo la notizia della prematura scomparsa di Mariella Mularoni, Segretario di Stato e figura centrale della vita politica e istituzionale della Repubblica di San Marino. In questo momento di grandissimo sconforto, desideriamo esprimere il nostro più sentito cordoglio alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la Democrazia Cristiana Sammarinese, partito in cui ha militato con coerenza, passione e instancabile dedizione. Al di là delle rispettive appartenenze e delle naturali divergenze politiche che caratterizzano il dibattito democratico, Mariella è stata per molti di noi una collega parlamentare stimata per lunghi anni all’interno del Consiglio Grande e Generale. Di lei ricorderemo sempre la straordinaria statura umana, la compostezza istituzionale e la costante disponibilità al dialogo. Lavorare al suo fianco ha significato confrontarsi con una donna mossa da un profondo amore per il nostro Paese, capace di anteporre il rispetto reciproco a qualsiasi scontro di parte. Resta in noi un grande vuoto e il forte rammarico di non averla potuta salutare e stringere come avremmo voluto in questi ultimi tempi. La Repubblica perde una servitrice dello Stato e noi perdiamo una collega e un’amica il cui tratto umano rimarrà un esempio prezioso per tutti noi. Alla sua memoria va il nostro deferente omaggio”.

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