Un nuovo parcheggio pubblico, per un investimento di circa 1,5 milioni di euro, oltre alla demolizione e ricostruzione dell’attuale edificio pubblico, che verrà ampliato e completamente riqualificato, includendo ufficio postale e ambulatorio. Nel prossimo triennio il volto di Montegiardino, il Castello più piccolo e meno popoloso del Titano (con meno di mille abitanti e una superficie di 3,31 km²) verrà ridisegnato accogliendo le richieste della cittadinanza.
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I progetti
Le segreterie di Stato per il Territorio e per le Finanze hanno dato il via alla programmazione di «un intervento strategico per il Castello di Montegiardino, frutto di un percorso condiviso con la Giunta di Castello e volto a dare finalmente risposta a richieste avanzate dalla comunità da anni».
Il progetto per l’edificio pubblico prevede la realizzazione al piano terra di una nuova sala polifunzionale di circa 160 metri quadri, completa di servizi e deposito, destinata ad attività associative, culturali e ricreative della comunità. Al piano superiore, troveranno spazio un moderno ambulatorio di circa 115 metri quadri e il nuovo ufficio postale di circa 62, offrendo servizi più funzionali e adeguati ai cittadini. Accordato maggior peso all’ambiente con lo spostamento della cabina elettrica, in accordo con l’Azienda autonoma di Stato Servizi pubblici, che sarà ricollocata in una posizione meno impattante, sotto il profilo urbanistico-paesaggistico. Previsto inoltre un campo polifunzionale adiacente alla scuola.
La riflessione
«La programmazione pluriennale rappresenta ora - rimarcano dalle due segreterie coinvolte - uno strumento fondamentale per governare gli investimenti pubblici con responsabilità e concretezza». Quanto agli obiettivi, «definire un percorso chiaro significa dare certezza ai cittadini, agli uffici e alle imprese evitando interventi episodici e costruendo anno dopo anno risultati tangibili». Poi uno sguardo al futuro prossimo. La segreteria di Stato per il Territorio e la segreteria di Stato per le Finanze «continueranno a lavorare in questa direzione, convinte che la buona amministrazione passi attraverso una programmazione seria, in sinergia con le Giunte di Castello, investimenti mirati e la capacità di realizzare opere utili, concrete e durature per tutti i Castelli della Repubblica».