Sammarinesi in crociera bloccati a Dubai: «Siamo in una gabbia dorata. Fuori i boati della guerra»

San Marino

Due coppie di sammarinesi sono bloccate su una nave da crociera ferma nel porto di Dubai. Doveva essere una vacanza memorabile, all’insegna della spensieratezza, ma l’escalation di tensione scoppiata, ad opera di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha trasformato tutto il Medio Oriente in una bomba ad orologeria, rendendo impraticabile anche la navigazione civile. A farne le spese almeno una dozzina di cittadini del Titano bloccati in vari Stati: tra questi figurano quattro amici che da tempo progettavano una parentesi per staccare dalla quotidianità. «La crociera a bordo di Msc Euribia - racconta Cristina Bianchi, classe 1968 - era programmata dal 28 febbraio al 7 marzo ma di fatto siamo rimasti ormeggiati a Port Rashid (Terminal 3) di Dubai e la partenza prevista per Doha risulta ormai cancellata». Nel frattempo Msc Crociere ha confermato che la nave rimarrà in porto a tempo indeterminato, per garantire la sicurezza di circa 5mila passeggeri nonché 1.700 membri dell’equipaggio. Al fianco di Cristina, in una sorta di gabbia dorata dalla percezione claustrofobica nonostante i generosi spazi e la professionalità dello staff, sono il marito Cesare Ceccoli e gli amici, Stefania Beccari e Vincenzo Andreini. Ogni giorno il comandante fa il punto sulle eventuali novità che ieri, come chiarisce la turista, sono però mancate all’appello rinnovando la linea piatta.

Ai passeggeri è comunque consentito scendere a terra per brevi passeggiate nei pressi della nave ma è “fortemente raccomandato” restare nell’area del terminal. Consiglio che al momento nessuno ha la forza di disattendere considerato il timore che serpeggia in qualunque cabina ovvero che uscendo dalla zona portuale ci si ritrovi impossibilitati a risalire a causa dei controlli di sicurezza dispiegati nei punti strategici.

The Show Must go on

Così le giornate scorrono a due velocità: da un lato, spiega ancora Cristina, l’orizzonte è dominato a fasi alterne da colonne di fumo e squarciato dai boati della contraerea, dall’altro all’interno delle sale è offerto ogni genere di comfort e intrattenimento «con lo staff che tiene alto l’umore come se fossimo in una normale crociera anche se la realtà - allarga le braccia - è ben diversa». Motivo per cui con i dovuti distinguo, a partire dal finale, lo scenario ha rammentato ad alcuni l’orchestra del Titanic che, resa celebre da kolossal hollywoodiani, continuò a suonare ad oltranza per scongiurare il panico a bordo. Fortuna vuole, prosegue la sammarinese da sempre appassionata di viaggi, che le comunicazioni con parenti e amici non siano mai state interrotte anche grazie al wifi che Msc ha fornito agli ospiti in forma gratuita. «Ci sentiamo ogni giorno con i nostri cari», conferma la donna senza nascondere il conforto che queste chiamate dispensano mentre sul Titano è già al lavoro un’unità di crisi formata da referenti della Segreteria e del Dipartimento Esteri che operano in sinergia con i diplomatici accreditati nei Paesi travolti dal conflitto in corso.

Gli studenti

Nel frattempo sembra possano aprirsi spiragli per gli studenti riminesi partecipanti al progetto “L’Ambasciatore del Futuro”, bloccati negli Emirati. Si parla di un possibile volo charter dopo quello decollat ieri da Muscat, in Oman, con 127 cittadini italiani bloccati negli Emirati con assistenza della Farnesina. Una finestra sembrava potesse aprirsi tra domani e venerdì secondo quanto dichiarato dal ministro Giuseppe Valditara, ma nella serata di ieri è stata annunciata la partenza stamane da Abu Dhabi per Malpensa. Un caso, come dichiarato ieri mattina dall’Amministrazione, che «il Comune di Rimini sta seguendo con grande attenzione la situazione dei quattro ragazzi. In una nota il sindaco Jamil Sadegholvaad e la vice sindaca Chiara Bellini hanno spiegato di essere «in costante contatto con la dirigenza scolastica e con l’Ufficio scolastico provinciale e tramite le istituzioni scolastiche con le famiglie degli studenti. A loro desideriamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra partecipazione in queste ore di comprensibile preoccupazione. La gestione operativa della vicenda è di competenza nazionale ed è seguita direttamente dal Ministero degli Affari Esteri attraverso l’Unità di Crisi, che sta coordinando ogni intervento necessario per garantire la sicurezza e il rientro dei giovani coinvolti. Come Amministrazione comunale continuiamo a monitorare l’evoluzione della situazione internazionale, che nelle ultime ore ha registrato una preoccupante escalation, e restiamo a disposizione delle istituzioni scolastiche e delle famiglie per ogni forma di supporto che possa rendersi utile. L’auspicio di tutti noi è che le condizioni consentano al più presto un rientro in sicurezza, permettendo ai nostri studenti di riabbracciare le loro famiglie e di tornare serenamente alla loro quotidianità».

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