Ambiente, a San Marino buona qualità dell’aria. Decolla l’energia fotovoltaica

San Marino

SAN MARINO. “Cambiare le città per cambiare l’Italia” è il titolo della presentazione del rapporto Ecosistema urbano 2018 di Legambiente sulle performance ambientali delle città realizzato in collaborazione con il quotidiano Il Sole 24 Ore e con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia. Sul podio delle città più ecologiche ci sono Mantova, Parma e Bolzano. Diversi i parametri valutati e messi a sistema: qualità di aria e acqua, gestione dei rifiuti, tipo di trasporti, ambiente ed energia. Se San Marino fosse stata messa in “gara” con le altre città italiane come si sarebbe classificata? A rispondere è San Marino Fixing, il portale d’informazione economica, finanziaria e politica che ha elaborato uno studio sui dati forniti dall’Azienda autonomia di Stato per i servizi pubblici. «Tutto sommato, in maniera più che dignitosa, con una serie di accezioni a seconda dei parametri. Con una premessa doverosa: non tutti i dati sono aggiornati al 2018, alcuni si riferiscono al 2017», sottolinea lo studio.

Dagli ultimi dati del catasto rifiuti «emerge che nella Repubblica quelli urbani sono una minima parte del totale: poco più del 20% rispetto a circa l’80% di altri rifiuti tra i quali quelli speciali. Sulla base dei numeri, la percentuale di raccolta differenziata risulta del 39,55%» spiega lo studio.

In Italia, per quel che concerne l’efficienza degli impianti di depurazione, al primo posto con il 100% vi sono parecchie città. «Per quanto riguarda la Repubblica di San Marino, non possedendo (ancora) depuratori propri, si affida al Gruppo Hera. L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ha annunciato che l’efficienza degli impianti è risultata essere del 100%, quindi a livelli di assoluta eccellenza. La media dei consumi giornalieri pro capite di acqua potabile per uso domestico a San Marino è pari a 140,7 litri per abitante al giorno» spiega San Marino Fixing.

Lo studio spiega che «la qualità dell’aria di San Marino è di primo ordine per quel che concerne il biossido di azoto: la stazione della qualità dell’aria ubicata in località Gualdicciolo nel 2018 (l’ultima rilevazione è datata 24 ottobre 2018) ha registrato solo 5 sforamenti da gennaio 2018, bel al di sotto dei 18 permessi dal Decreto Delegato 44/2012. Per il Pm10, sempre al 24 ottobre 2018, si sono registrati a San Marino (dati Iss) 8 sforamenti (il limite è di 35 sforamenti all’anno)».

Per quanto riguarda le energie rinnovabili San Marino Fixing evidenzia che «le Istituzioni competenti, l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, i professionisti del settore e i cittadini della Repubblica di San Marino grazie a un lavoro di stretta sinergia sono stati in grado, negli ultimi anni, di consentire una robusta installazione di impianti fotovoltaici. L’Aass, che monitora i dati, ha pubblicato sul proprio sito una tabella dalla quale si evince che l’incidenza della potenza da fotovoltaico sulla potenza massima è passata dal 16,08% del 2015 al 19,27% del 2017».

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