La neve frena il Titano: Aaspl porge le scuse ma bacchetta i politici

San Marino

«Un camion fermo a Borgo Maggiore paralizza metà Repubblica». Tratteggia così il travagliato bilancio di giovedì scorso, a San Marino, il presidente di Aaspl (Azienda autonoma di Stato per i lavori pubblici), Marco Nicolini che non si nasconde dietro pretesti.

«I nostri mezzi - spiega - sono entrati in azione non appena la neve ha cominciato a cadere, ma troppi veicoli con gli pneumatici estivi hanno rallentato il loro lavoro, bloccando anche la Superstrada». E parla chiaro: «Se tali giustificazioni non possono bastare al cittadino - sottolinea - mi prendo la responsabilità per ogni inadempienza, supposta o reale, del servizio neve».

Ma facciamo un passo indietro. La giornata di giovedì scorso è stata molto difficile sulle strade della Repubblica. Uno scenario dovuto a una precipitazione nevosa, tanto forte quanto improvvisa e concentrata in un breve lasso di tempo, per giunta nell’orario di punta del traffico di mezzi pesanti, molti dei quali risultavano non attrezzati con catene o gomme idonee.

Da qui i disagi: «I mezzi per il servizio neve pronti per intervenire, si sono trovati pertanto bloccati nel traffico perché le nostre strade non sono tutte dotate di arterie secondarie».

Alle persone che si lamentano «soprattutto ai politici che polemizzano in modo pretestuoso», pone una domanda evidenziando le criticità della soluzione alternativa: «Sarebbe stato consigliabile riempire fin dalle 6 di mattina le strade di mezzi con la pala alta in attesa dell’eventuale precipitazione?».

In onestà, rincara, «quante polemiche sarebbero esplose se la nevicata non fosse poi stata di tale, eccezionale entità? Quanti avrebbero gridato allo spreco?». E ancora: «Quanti si sarebbero lamentati per il traffico rallentato dai mezzi con la pala al cielo?».

Ora, per fortuna, l’emergenza sembra rientrata, conclude il presidente Aaspl, «visto che la nevicata (di ieri mattina, ndr) ha investito solo il centro storico e l’azienda si è subito attivata per ripristinare i percorsi pedonali sgombrando le aree di sosta».

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