L’Associazione San Marino-Israele, come tutta la Federazione Italia-Israele, in una nota esprime “la più ferma e totale condanna nei confronti delle recenti azioni e della retorica incendiaria del Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir”.
“In un momento storico di drammatica delicatezza per il futuro della regione - si legge nelle nota a firma del presidente Andrej Ceccoli - le provocazioni ideologiche di Ben-Gvir rappresentano un grave pericolo per lo Stato di Israele. Questi atti non solo non contribuiscono alla sicurezza dei cittadini, ma ottengono l’unico effetto di esasperare gli animi, alimentare la propaganda antisraeliana e fomentare un’ondata di odio internazionale che rischia di isolare politicamente e diplomaticamente Israele.
Per queste ragioni, l’Associazione aderisce pienamente alla durissima condanna espressa dal Ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, il quale ha ricordato pubblicamente che tali condotte arrecano un danno immenso agli sforzi diplomatici e professionali del Paese, ribadendo un concetto per noi fondamentale: “No, tu non sei il volto di Israele” e alla dichiarazione del primo Ministro Benjamin Netanyahu che scrive: “il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele”.
Sostenere Israele e il suo diritto a esistere in pace significa, oggi più che mai, prendere nettamente le distanze da ogni forma di estremismo che ne danneggi la credibilità, i valori democratici e il futuro internazionale. In merito all’imbarcazione battente bandiera sammarinese, come tantissime altre sparse per i mari e gli oceani di tutto il mondo, riteniamo che la Flotilla vada considerata per quel che è: una manifestazione di propaganda, che non ha nulla a che vedere con gli aiuti umanitari. Gaza è zona di guerra e Israele ha fatto benissimo ad agire d’anticipo, impedendo alle imbarcazioni civili di avvicinarsi a una zona pericolosa”.