Cimiteri, lavoro, diritti dei disabili e un tavolo di confronto per le vittime che nella primavera scorsa hanno subito il furto delle cassette di sicurezza. Il giorno delle Istanze d’Arengo, celebrato ieri, coincide con la domenica successiva all’insediamento della nuova reggenza. Un momento che affonda le sue radici nel Medioevo secondo un rituale che affascina e colpisce, di semestre in semestre, senza mai perdere il suo smalto e l’alone da pagina di storia e espressione di vera democrazia. Così, dopo la suggestiva cerimonia che, il 1 ottobre scorso, ha visto salire alla suprema magistratura del Titano Gerardo Giovagnoli e William Casali, entrambi alla prima esperienza in questo ruolo fondamentale per lo Stato, nella giornata di ieri sono state presentate loro richieste di stringente attualità da parte di gruppi o cittadini singoli. Sempre nella stessa finestra temporale un rappresentante dei titolari delle cassette di sicurezza di Banca di San Marino, violate nel corso dell’effrazione dello scorso febbraio, ha presentato, sempre dinanzi alla reggenza, un’istanza d’Arengo i cui si sollecita, in attesa degli esiti del lavoro della Magistratura e delle forze dell’ordine «nei cui confronti si confermano la massima stima e fiducia», l’istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga sia gli attori privati che le istituzioni competenti «al fine di ottenere tempistiche e criteri certi per il risarcimento dei danni subiti». Si ritiene dunque «che la gravità di quanto avvenuto e il numero dei soggetti coinvolti impongano necessariamente una riflessione ed una risposta “di sistema” dal momento che sono anche la credibilità e la sicurezza dei nostri istituti bancari ad essere stati intaccati».
Istanze d’Arengo, 27 richieste sul tavolo
Le altre Istanze
Oltre alle richieste già approvate dal Consiglio il 16 settembre scorso, ne compaiono altre per un totale di 27. Si invoca ad esempio un referendum sull’integrazione europea del Titano. In sei casi si punta i fari sulla disabilità, inclusa l’attuazione piena del diritto alla capacità giuridica.
Sul fronte cimiteri, si mira a realizzare tombe di famiglia e a mantenere almeno un loculo ogni famiglia. Attenzione accordata anche ai tesori artistici del Titano tramite sistemi elettronici o di videosorveglianza. Non mancano domande per far ottenere all’Archivio di Stato copie digitali di documenti anche fuori confine. Salendo di intensità si auspica il diritto all’autodeterminazione terapeutica. In cima alla lista anche l’artigianato, puntando a borse di studio. Più in generale si spazia dal desiderio di togliere il salario d’accesso per i nuovi assunti della pubblica amministrazione alla vendita di farmaci senza obbligo di ricetta, nelle parafarmacie private. E c’è chi vorrebbe cambiare il sistema delle preferenze tra residenti e non. Quanto alle feste, alcuni chiedono di abbassare le saracinesche dei centri commerciali, altri si concentrano sul ripristino della festa di San Quirino, in calendario il 4 giugno.