Si rinnova l’impegno del Grand hotel di San Marino per i più fragili, donati 170 pasti alla Caritas. Per il secondo anno hanno unito le forze per sostenere gli invisibili della società restituendo a tutti il calore di un pasto “in famiglia”.
«Il rapporto di collaborazione consolidato con il Gran Hotel di San Marino – spiega il direttore della Caritas Rimini, Mario Galasso – è iniziato dopo l’assunzione di una persona che, in precedenza, aveva affrontato un percorso con noi. Da allora ci lega un filo rosso, in particolare durante le feste, quando la struttura ricettiva del Titano ci fa scegliere una data in cui si occuperà di preparare un pasto completo per quanti verranno a pranzare in Caritas».
L’ultimo momento conviviale si è svolto ieri e a servire le pietanze sono stati 16 scout marchigiani impegnati in un’uscita natalizia. Il menù festivo che, come sottolinea ancora Galasso, è stato preparato «con grande cura e ottime materie prime» spaziava dalle lasagne alla frutta, includendo il roast beef con patate, per culminare in un dessert classico, come la ciambella romagnola.
Previsto anche un bicchiere di vino per ogni commensale, «un dono che – precisa il direttore - è stato centellinato in ragione del buon senso e della serenità di tutti». Il pasto è stato accolto con gioia dagli ospiti e, riposte le tovaglie, dalla Caritas colgono l’occasione «per ringraziare chi ha ricordato i più fragili della città in un momento come quello delle festività che fa da cassa di risonanza alla solitudine» amplificando l’emarginazione. «Per noi 170 pasti sono tantissimi – termina Galasso - anche se, con ogni probabilità, per chi lavora nell’hotellerie è una preparazione quasi di routine».