Futuro di San Marino, Bevitori accelera: “Case senza gas e startup per i giovani”

San Marino

Energia, frontalieri e innovazione: Alessandro Bevitori traccia la rotta per la San Marino di domani.

«Il dinamismo della Repubblica - dice - si misura oggi sulla capacità di anticipare i mutamenti tecnologici e sociali, senza mai smarrire la bussola dell’equità». In questa cornice, il segretario di Stato Alessandro Bevitori analizza i dossier più caldi che interessano il Paese, dalla rivoluzione energetica domestica alle delicate trattative fiscali con l’Italia.

Segretario, come sta procedendo la transizione verso le case 100% “elettriche” senza gas?

«Non stiamo parlando di una proiezione futuristica, ma di una realtà che i numeri di Aass confermano con estrema chiarezza. Oggi, la maggioranza dei nuovi edifici nasce senza l’allacciamento alla rete del gas. È una scelta di campo dei cittadini, che noi stiamo accompagnando con politiche mirate. Puntiamo sulla sovranità energetica: produrre in casa ciò che consumiamo significa meno dipendenza dall’estero e bollette più leggere. Il Piano energetico nazionale 2023-2026 non è un documento statico, ma un motore che spinge verso l’elettrificazione, integrando tecnologie come quelle che stiamo testando insieme a partner globali. Insomma, il futuro abita già qui».

Ci sono novità sulla questione della doppia tassazione su ex frontalieri?

«Si tratta di un tema di giustizia sociale prima ancora che fiscale. Il dialogo con Roma è costante e serrato. Di recente, insieme alla senatrice Domenica Spinelli abbiamo riacceso i riflettori su una distorsione che penalizza chi ha dedicato una vita lavorativa al nostro sistema economico. Detto questo non mi piace fare promesse elettorali, ma posso garantire che il tavolo interministeriale è attivo. Vogliamo una soluzione definitiva che elimini ogni discriminazione fra lavoratori e fra pensionati».

Progetti futuri?

«L’agenda è fitta, ma la priorità è lo sviluppo del San Marino Digital Hub. Vogliamo che la Repubblica diventi un magnete per le startup e l’innovazione tecnologica, creando posti di lavoro ad alto valore aggiunto per i nostri giovani. In parallelo, lavoriamo per raggiungere un superiore livello di indipendenza energetica attraverso nuovi investimenti in impianti fotovoltaici. C’è poi l’accordo con BYD... E stiamo affinando riforme che rendano il nostro mercato ancora più dinamico e inclusivo. Non si tratta solo di gestire l’ordinario, ma di gettare le basi per un sistema Paese finalmente competitivo e pronto alla sfida dell’Accordo di associazione. Abbiamo le idee chiare: meno burocrazia, più concretezza».

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