San Marino: “vie di San Francesco itinerario culturale europeo”

«Far riconoscere le vie di San Francesco come Itinerario culturale europeo». Questo il perno attorno a cui ha ruotato l’assemblea generale di “Saint Francis’Ways”, riunita ieri sul Titano presso l’aula Magna dell’Università, nella due giorni che si concluderà oggi. Ha aperto la conferenza l’associazione che si occupa dello studio e della promozione delle Vie di San Francesco, ora al lavoro per la candidatura del progetto presso il Consiglio d’Europa, come percorso culturale nelle sue sfaccettature fisiche e virtuali.

Turismo internazionale

Le Vie di Francesco collegano in un unico fil rouge i luoghi che hanno registrato la presenza del Santo d’Assisi e «oltre ad esprimere la notevole influenza del movimento francescano in Europa, costituiscono una parte caratterizzante della fisionomia europea non solo dal punto di vista religioso ma anche quanto a economia, scienze e architettura welfare e opere sociali».

A sottolinearlo il Segretario per il Turismo Federico Pedini Amati che ha ricordato: «La nostra Repubblica fondata da un Santo, che ha raggiunto questi territori spostandosi dalla Dalmazia, non può non tener conto del valore spirituale, culturale, turistico dei grandi cammini storici e religiosi e dei pellegrinaggi. È nostro interesse sviluppare anche turisticamente, quindi sostenendo i progetti di Saint Francis Ways, il settore dei pellegrinaggi e dei cammini, garantendo a coloro che percorrono le vie che attraversano o si avvicinano alla Repubblica di San Marino tutti i servizi che abitualmente cercano e il massimo sostegno. Questa antica, ma allo stesso tempo rinnovata forma di turismo troverà sempre casa nella nostra Repubblica», ha concluso.

La sfida della pace

Stessa frequenza per monsignor Paolo Giulietti, presidente di “Saint Francis’Ways”, nonché attuale arcivescovo di Lucca e autore della guida storica della Via, in quanto tra i maggiori esperti dei temi relativi a cammini e strade di pellegrinaggio. «Il progetto è fondamentale per l’Europa, – ha ribadito – nel momento che sta vivendo, caratterizzato dalle sfide della pace, salvaguardia del creato e di un’economia equa. La cultura francescana offre importanti risorse e la rete dei cammini consente di farne esperienza». Questa la sua riflessione a chiusura della conferenza: «Soprattutto i giovani guardano all’Europa, attendendo che essa possa promuovere una civiltà diversa, recuperando dalla propria eredità culturale valori ed ideali, capaci di edificare una società migliore»,

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