San Marino, stasera ballano in 2500, ecco il test per l’estate

SAN MARINO. Sold out per The vibe is on, l’evento-test dell’estate senza distanze, né mascherine che lancia il Titano in avanti nella riconquista della normalità.

Si svolgerà dunque stasera dalle 21 alle 5 del mattino l’atteso party, patrocinato dalla Segreteria al Turismo ed ospitato nell’Area eventi San Marino Shooting club (la zona del tiro a volo alla Ciarulla). Così le lancette sul Titano gireranno vorticosamente all’indietro verso serate che sembrano lontane anni luce, ora che nel Belpaese l’emergenza è divenuta la regola.

Sold out

Tutti venduti intanto i 2.500 posti disponibili, per lo più a giovani in credito di serenità. Imponenti le misure dispiegate per far rispettare i vincoli anti Covid già all’ingresso, dove sarà necessario esibire un certificato di vaccinazione o guarigione o in alternativa la negatività al virus col tampone effettuato 48 ore prima. Musica che non cambia una volta entrati con 100 steward a vigilare in aggiunta alle forze dell’ordine. E sul fronte sanitario si potrà contare su 300 kit per tamponi rapidi, 12 colonnine capaci di 8mila erogazioni di sanificante e mascherina consigliata ma non obbligatoria.

Dal canto suo il patròn di Musica ed organizzatore dell’evento, Tito Pinton, sottolinea che cercherà di fare il suo lavoro «con professionalità e dignità, ringraziando il Titano che ha avuto la forza e il coraggio di stare vicino alla Riviera romagnola. In modo concreto e intelligente – rimarca – solo per aiutare il settore del Turismo».

E si chiede, visto che è una Terra ad un passo dal Covid free, dove è già centrata l’immunità di gregge «perché non sfruttare l’occasione per dimostrare che si può lavorare in sicurezza«. Deciso a «smascherare l’ipocrisia di chi dice che è impossibile» e sicuro che si potesse «riuscire nell’impresa già mesi fa, poiché il progetto era in cantiere sin dal 12 settembre 2020. Tant’è che la collaborazione – assicura l’imprenditore veneto – proseguirà a luglio e agosto specie se in Italia non si sbloccherà qualcosa».

Nel frattempo la musica, almeno per una notte, non si fermerà e sul palco si alterneranno artisti del calibro di Sven Vath, Dana Ruh, Idriss d, Fabrizio Maurizi, Philip&Cole e Massimino Lippoli.

L’emozione di Massimino

Proprio quest’ultimo, noto dj milanese classe 1960 anni addietro resident al Peter Pan, confessa a una manciata di ore dal sipario, di sentirsi «stranamente agitato». Anche se è stato disco d’oro e ha prodotto il celebre Sueno latino, anche se abita «da 12 anni nella Perla verde e la prima volta che ha messo un disco al Byblos di Riccione era il 1982». Perché nonostante tutto l’emozione alle stelle come la prima volta gli ha fatto saltare anche «qualche ora di sonno». Perché “l’anno e mezzo di stop forzato senza console, né pubblico, salvo i 40 giorni di respiro concessi, ha spezzato una routine». Tanto più che «è bellissimo esserci ma suonare solo un’ora significa che appena scaldi il motore, è già finita». E incalza: «A prescindere dal discorso economico devastante, la pandemia ci ha tolto lo scambio di emozioni e di conseguenza la linfa per l’ispirazione». A chiusura del cerchio fa presente che a casa, come i colleghi, non ha concluso «le produzioni avviate perché non c’era la controprova davanti al pubblico. Ma stasera è un’altra storia e voglio solo che la gente si diverta».

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