San Marino, scandalo festa, il tema al Congresso di Stato

SAN MARINO. Cresce la tensione a San Marino sulla vicenda dela festa non autorizzata al quale avrebbero preso parte alcuni politici. Dopo l’uscita dei consiglieri di maggioranza Alberto Giordano Spagni Reffi e Gloria Arcangeloni (Rete) che hanno rimesso il mandato al loro partito, oggi prende la parola il Congresso di Stato, l’organo esecutivo dello Stato, con una nota.

“Quella che deve prevalere deve essere sempre e soltanto la verità”, si legge nella nota del Governo del Titano. “In un Paese civile e democratico, la verità deve essere appurata da indagini precise e scrupolose, condotte da chi ne ha facoltà e non dalle voci di piazza, da una rabbia scatenata ad hoc per spingere qualcuno a pagare prima ancora che vengano verificate le sue eventuali responsabilità. Se qualcuno ha sbagliato ovviamente dovrà risponderne, prima all’autorità giudiziaria e poi eventualmente sotto il profilo politico, senza sconti o favoritismi di sorta. Nella seduta di martedì il Congresso di Stato intende affrontare con rigore l’intera vicenda e avvalersi degli strumenti giuridici e democratici per conoscere le dinamiche dei fatti e procedere alle contestazioni di eventuali responsabilità ma lontani da chi strumentalmente giudica e condanna, da chi critica o giustifica in nome di una legge morale superiore perfino all’autorità precostituita e da una insana caccia alle streghe”.

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