San Marino, RF accusa: “Impennata dei prezzi, politica ferma”

«Il carovita? L’inerzia dei nostri decisori politici inciderà sulle tasche dei cittadini». A bacchettare il governo, accusandolo di «totale immobilismo, nonostante quanto sta avvenendo nel mondo», ci pensa il partito d’opposizione Repubblica futura. E lo fa, evidenziando l’urgenza della questione, ora che il tema dei rincari e delle bollette alle stelle «sta diventando uno dei principali nell’agenda economica di tutti i paesi del mondo». A destare preoccupazioni nelle file della minoranza anche il «pensiero che il governo abbia destinato solo 4 milioni di euro sui 340 milioni di euro di indebitamento a politiche per il sostegno all’economia ed alle famiglie». Cifre che confermerebbe «come l’Esecutivo non abbia idea di quali siano le priorità di questo periodo storico». E Rf scocca ulteriori frecciate, visti i «buchi di bilancio da decine di milioni di euro, per spendere e spandere in viaggi, consulenze ed eventi», anziché in «investimenti, infrastrutture e mantenimento della capacità di consumo».

E per rinsaldare il suo ragionamento, Rf mette sotto i riflettori i dati Istat che a gennaio stimano un’inflazione di quasi il 5% su base annua, segnalando che «l’ulteriore e marcata accelerazione su base annua è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni energetici, da più 29,1% di dicembre a più 38,6%, specie quelli della componente regolamentata, da più 41,9% a più 94,6%». E la brutta notizia, secondo gli esponenti di Repubblica futura, sarebbe che queste cifre non tengono ancora conto della guerra in Ucraina e dei suoi futuri effetti. In proposito Rf mette sul tavolo diverse proposte. Dalla creazione di un fondo per calmierare gli effetti delle bollette almeno per le famiglie più deboli al potenziamento della scontistica Smac Card, contribuendo anche a «tenere alti i consumi in territorio». Per quanto riguarda l’economia, si aggiunge che può rivelarsi utile il «reinvestimento degli utili delle imprese per progetti legati ad una maggiore autonomia energetica dell’azienda stessa» anche in presenza di altri incentivi.

«Siamo molto preoccupati per le famiglie – concludono- e per le imprese che soffrono allo stesso modo rincari che incidono direttamente sui loro costi di produzione».

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