San Marino, presentato libro di Giovanni Giardi

SAN MARINO. Camminare non è solo mettere un piede avanti all’altro, ci sono dentro molti valori. È di questo che parla Giovanni Giardi in un piccolo libro che La Genga ha pubblicato e donato in omaggio a tutti gli associati. “Magia del camminare” questo il titolo, presentato oggi, 2 marzo, alla Reggenza, alla presenza del Segretario di Stato al Territorio Stefano Canti. Giovanni Giardi –  socio n.322, attivo e partecipante alle escursioni ed alle attività dell’Associazione La Genga dal 2007 a tutto il 2016 –  ha scritto questo piccolo volume di ricordi, impressioni, emozioni in cui racconta alcune delle camminate più belle della sua vita per condividerle con i suoi antichi compagni di viaggio, ma anche perché leggendo le sue righe altre persone si avviino sulla strada della vita a piedi.

La copertina riproduce un pregevole disegno donato alla Genga da Rosolino Martelli, anche lui tra i primi soci fondatori del gruppo.  L’Associazione Escursionisti Sammarinesi La Genga conosce molto bene il valore del camminare: migliaia di chilometri percorsi a piedi ogni anno, migliaia di persone che nei suoi ormai vent’anni di vita si sono unite al Gruppo, scarponi ai piedi e zaino in spalla. Il territorio della Repubblica di San Marino, percorso a piedi in lungo e in largo, ha mostrato i suoi segreti naturalisti più belli, le sue storie antiche più affascinanti, disvelando paesaggi che mai si potrebbero vedere e apprezzare correndo in macchina.

Al di fuori del territorio sammarinese, non c’è cima montuosa dal Monte Catria alle Foreste Casentinesi, che fanno corona all’orizzonte del Titano, che l’associazione non abbia percorso a piedi. Sempre con l’amore e il rispetto che si deve all’ambiente naturale. Sempre con la passione che deriva dal saper apprezzare le piccole cose: la nebbia che avvolge le valli, una cascatella che ti sorprende dentro il bosco, l’albero secolare che si lascia abbracciare, un piccolo fiore che sbuca dal muschio tra i sassi, la poiana che si alza in cielo a disegnare le sue incomprensibili geometrie. Sempre con il piacere di camminare insieme, che non è solo condividere un’esperienza, ma anche cogliere l’energia che viene dal gruppo per affrontare un pezzetto di vita in comune. Per salire insieme verso la vetta.

Una persona che cammina è anche una persona attenta alla sua comunità perché accresce quelle capacità individuali e collettive inizialmente orientate alla scoperta del territorio e, di seguito, indirizzate ad allacciare quei legami di solidarietà e di appartenenza che sono alla base del vivere civile. Camminare è la metafora della vita, è cercare ogni volta di raggiungere l’orizzonte. La Reggenza ha rivolto a tutto il gruppo apprezzate parole di compiacimento sia per l’attività escursionistica, sia per l’attività culturale, di cui questo lavoro è una dimostrazione, sempre volta ad affermate la cultura ambientalista.

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