San Marino per i profughi: ecco la Smac card

«Un’accoglienza a 360 gradi: dal supporto psicologico alla Smac card». La conferenza stampa del Congresso ieri si è imperniata sulle misure dispiegate a sostegno dei profughi ucraini, facendo il punto della situazione. In trincea assieme al Segretario degli Esteri, Luca Beccari, le quote rosa del Dipartimento, dal Segretario particolare Maria Lea Zafferani ad Alessandra Albertini della direzione Affari giuridici. Presenti anche i volti del Front office, che di solito lavorano dietro le quinte: Gloria Valentini e Simona Pedrella Maiani.

Le misure varate

Beccari parla dell’accoglienza profughi come di «un’operazione a tutto tondo che comporta supporto psicologico e mediazione linguistica per chi è in fuga da uno scenario di guerra». Un percorso che ha preso forma, prosegue il Segretario, dopo incontri e progettazioni di recente arricchite con ulteriori formule, come la messa a disposizione della Smac card, ma anche la raccolta fondi messa in campo, tramite un apposito conto corrente. Senza dimenticare le modifiche introdotte nella normativa al Lavoro, spiega, per rendere possibile l’impiego legato al permesso di soggiorno speciale al centinaio di ucraini disponibili. Poi sciorina i numeri: ad oggi sono 290 le persone in territorio, tra cui 224 femmine, 106 nuclei familiari e infine 149 minori, tutti accompagnati. Sul tema dei ragazzi (dove prevale la fascia 6-10 anni), Beccari rassicura, evidenziando che sono «già pronte procedure specifiche per i minori che arrivassero soli o diretti a un parente che vive a San Marino». Quanto agli alloggi, chiarisce che sono 67 i soggetti ospitati in strutture pubbliche, mentre i restanti presso sammarinesi. Intanto nel decreto 41 è stata introdotto un permesso di soggiorno ad hoc e ogni mese la soglia dei 300 ospiti potrà crescere di un 5%. Ciliegina sulla torta? Una variazione di bilancio che renderà più fluida la disponibilità di risorse da destinare all’emergenza. Già avviato un piano di attività scolastiche ed extrascolastiche, mentre i mesi estivi, riflette Beccari, permetteranno di intervenire almeno in parte sulla mediazione linguistica. Per ora è facile creare classi miste o ad hoc, vista la bassa natalità sul Titano.

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