San Marino, parroco “accusato” di imporre un’ora di catechismo in più

San Marino, parroco "accusato" di imporre un'ora di catechismo in più

SAN MARINO. Tra storia, cultura, il sacro e il profano: l’ora di “religione” a scuola non è un “doppione” del catechismo fatto in parrocchia, ma un’occasione formativa per conoscere fatti e concetti fondamentali per il percorso spirituale che porta ai sacramenti. Ad affermarlo è don Marco Scandelli, parroco di Borgo Maggiore, “additato” su Facebook da alcuni genitori, una donna in particolare, di “imporre” un’ora aggiuntiva di “catechismo” a chi a scuola non frequenta l’ora di religione. Una decisione che, così come riportata sui social network, ha presto dato il “là” a un’accesa discussione, in cui gli utenti si sono divisi tra chi si è mostrato indignato e chi invece ha preso le difese del parroco. Accuse cui Scandelli risponde dichiarando la vicenda frutto di un equivoco, un «telefono senza fili», come ha precisato il parroco.

Don Marco, è vero che lei ha preso la decisione di far seguire un’ora in più di catechismo ai ragazzini della sua parrocchia che a scuola non frequentano l’ora di religione?
«No, io non ho mai detto una cosa del genere. Il tema della necessità di un approfondimento è emerso durante una riunione della settimana scorsa in chiesa, alla presenza di oltre 200 persone, in cui spiegavo l’offerta formativa spirituale che la parrocchia offre ai suoi ragazzi. Sottolineo che tra queste oltre 200 persone, non c’era però la signora che ha rilanciato la polemica su Facebook, come lei stessa ammette. Quello che questa donna ha riportato sui social network, infatti, non è veritiero: io non ho “imposto” un’ora in più di catechismo a nessuno».

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