San Marino. Ospedale: stop visite ai pazienti, interventi rimandati

Il coronavirus avanza a ritmo serrato, travolgendo nella sua marcia la 96esima vittima, un uomo di 76 anni. Intanto il Titano, alle prese con il peggior picco da inizio pandemia, ha già sospeso le visite ai degenti in ospedale, rimandando gli interventi non urgenti e riorganizzando al contempo i servizi. A premere sull’acceleratore delle scelte, gli 862 casi attivi registrati nell’ultimo bollettino Iss, vale a dire un centinaio in più rispetto a venerdì scorso. E mettendo sotto la lente l’arco temporale da giovedì a sabato le nuove positività salgono addirittura a 150. Ma a suscitare preoccupazione non è solo l’incidenza dei decessi, ma anche l’età media dei positivi che vira sui 38 anni, alla luce dei numerosi bimbi che stanno contraendo l’infezione. Non va meglio sul fronte ospedaliero con 20 i ricoverati, di cui 7 monitorati in Terapia intensiva, sottoposta al 58% della saturazione. Poco rassicurante anche l’aritmetica delle quarantene, sempre a 3 cifre, con 332 cittadini blindati in casa. Parametri statisticamente significativi anche per i 3.690 tamponi processati nell’ultima settimana, a fronte di 558 nuovi casi (tasso di positività su base settimanale al 15,12%), 220 guarigioni e 20 ricoveri (di cui 5 in Intensiva).

Nel periodo equivalente del 2020 (ossia la settimana dal 14 al 20 dicembre 2020) su 184 nuovi positivi rilevati, la soglia dei ricoveri ne contava 22 (di cui 5 in Intensiva). Nel frattempo, ad un passo dalle 100 vittime da tributare al Covid, la Politica sta ragionando su un approccio diverso, varando forse anzitempo un nuovo giro di vite, dopo la mannaia caduta domenica sui festeggiamenti previsti per Capodanno. Al momento si ventilerebbe l’ipotesi del coprifuoco dall’una alle 5 e del green pass obbligatorio per chiunque lavori al pubblico. E mentre l’Italia torna a macchiarsi di giallo, a San Marino è corsa ai vaccini con le adesioni alla terza dose che toccano quota 8224, pari al 27,2% della popolazione vaccinabile residente. È invece l’84,05% della stessa fascia ad aver già completato il ciclo di immunizzazione primario. Nel frattempo il Consiglio riavvia il dibattito sulla Finanziaria, dopo lo stop dettato venerdì dalla positività di Elena Tonnini e Marco Gatti, Segretari rispettivamente agli affari interni ed alle Finanze. Ma dalle maglie di uno stretto riserbo trapela che sono tre i consiglieri positivi ai tamponi di ieri, resi obbligatori anche per la stampa. E non è tutto. Accanto ai controlli aleggia il tentativo di intesa tra Governo e minoranza proprio per riorganizzare i lavori consiliari, con tempistiche più strette, eventuale ritiro di emendamenti e contrazione degli interventi. Ad invocare anche un cambio d’aula, puntando sul Kursaal, è invece Repubblica futura, già salita sulle barricate per le sedute fiume del weekend.

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