San Marino, le donne in dolce attesa rifiutano il vaccino

Somministrazioni anti-Covid in gravidanza ed in allattamento. Quante sammarinesi hanno aderito alla campagna vaccinale? E ancora: si possono ricevere le somministrazioni, se si usa la pillola anticoncezionale o si seguono terapie ormonali? A fare il punto per il Titano è la dottoressa Miriam Farinelli, direttore, dal 2008, dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia. In primis fa presente che la somministrazione del Pfizer «è indicata in gravidanza per chi ha fattori di rischi aggiuntivi, vale a dire non solo pazienti in sovrappeso con Indice di massa corporea superiore a 30, ma anche donne con ipertensione arteriosa o diabete, oltre a quante svolgono lavori a rischio, come quelli dell’ambito sanitario». Senza dimenticare poi chi soffre di patologie particolari, per cui sarà lo specialista a definire «verso quale vaccino sia meglio orientarsi». Dopo sarà possibile procedere agli step successivi, ma tramite un certificato medico. Entrando nei dettagli, sottolinea che «sulla cinquantina di donne che hanno partorito dall’inizio dell’anno e sul centinaio che risultano al momento in attesa di un figlio, nessuna ha detto sì al vaccino, da effettuare nel secondo trimestre di gravidanza». Questa scelta così netta dipenderebbe da due fattori, come nota Farinelli: «Erano spaventate dalla situazione senza precedenti ed hanno preferito attivare altri mezzi per proteggersi, come ad esempio lavorare da remoto o restare a riposo, usufruendo della maternità speciale legata alla pandemia».

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