San Marino manifesta contro il caro-bollette

«Vogliamo essere ascoltati da chi esercita la sovranità». Dall’Industria alla Pubblica amministrazione, passando per i pensionati. In alcune centinaia ieri mattina sul Pianello per spronare il Governo a un giro di boa su riforma previdenziale, caro energia e rinnovo contrattuale.

È stata corale e massiccia la risposta del mondo del lavoro allo sciopero generale, il primo nella storia della Repubblica indetto dalle tre sigle sindacali: Confederazione sammarinese del Lavoro, Confederazione democratica lavoratori sammarinesi e unione sammarinese lavoratori.

Piazza della Libertà non è bastata a contenere la folla di oltre 200 manifestanti, tant’è che molti si sono riversati negli spazi laterali.

Confronto improrogabile

«Alla rabbia per una politica che scarica sui cittadini le conseguenze del debito pubblico da 1 miliardo e mezzo di euro, si è unita la richiesta alla maggioranza e a tutto il Consiglio di fermare i rincari delle bollette, rinnovare i contratti scaduti e cambiare la riforma pensionistica, concordando con il sindacato emendamenti» che, spiegano dai sindacati, vadano a sanare «i punti più contestati del progetto di legge: dalla revisione dei disincentivi troppo penalizzanti, specie per le donne all’aumento della percentuale di rivalutazione delle pensioni all’inflazione». A legare le varie riflessioni è stata la richiesta «di un vero confronto al Governo». In particolare il Segretario Usl Francesca Busignani ha acceso i fari sui continui rincari delle bollette. «Un sacrificio dopo l’altro i cittadini non riescono più a fare fronte alle spese e le aziende sono a rischio chiusura con il pericolo di soffocare l’economia», ha tuonato. In linea il Segretario Cdls Gianluca Montanari che ha ricordato «il confronto lungo e impegnativo sulla riforma pensionistica dove alla fine il governo ha cambiato le carte in tavola, modificando e presentando articoli mai discussi col sindacato». A rimarcare l’adesione alla mobilitazione è stato infine il Segretario Csdl Enzo Merlini: «È stata una scommessa vinta, anche per merito del Governo: se siamo così tanti, capiranno che stanno sbagliando tutto?». Al termine della mattina, una rappresentanza delle tre sigle ha incontrato le delegazioni di opposizione, Governo e maggioranza.

Il plauso dell’opposizione

A mettere nero su bianco l’entusiasmo è Repubblica Futura, richiamando l’attenzione «sulla telenovela in cui il governo ha dato il peggio di sé, dimostrando di non aver la più pallida idea di come gestire la situazione salvo usare le tasche dei contribuenti come un bancomat da cui spillare a piacere e senza prospettive».

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