SAN MARINO. L’Ufficio centrale per il falso monetario. È uno dei punti salienti del protocollo d’intesa sottoscritto da Banca Centrale San marino con la Banca d’Italia in materia di gestione del contante. Come riportato dal portale d’informazione Fixing, Bcsm ha annunciato d’aver siglato l’accordo che consente alle due autorità di vigilanza di coordinare l’operatività tra i due Stati e consolidare la cooperazione circa il contrasto alla circolazione di banconote false.

Obiettivo del protocollo consolidare quanto già sviluppato da San Marino attraverso la sottoscrizione della Convenzione monetaria con l’Unione Europea, nella quale si è impegnata a recepire le direttive comunitarie anche in ordine alle disposizioni sulle banconote e monete in euro e sulla prevenzione della frode e della falsificazione. Punto fondamentale l’istituzione all’interno dell’Ufficio Centrale Nazionale Interpol della Repubblica di San Marino dell’Ufficio centrale per il falso monetario, come previsto dalla Convenzione interazionale di Ginevra del 20 aprile 1929. Ma anche di tutta la normativa di secondo livello che ha permesso di «favorire lo sviluppo e l’integrazione dei rispettivi sistemi finanziari e a tutelare la stabilità, l’integrità e la trasparenza degli stessi» così come sancito dall’Accordo tra il il Titano e il governo italiano in materia di collaborazione finanziaria. Bcsm ritiene perciò «che tale sottoscrizione potrà offrire ulteriori opportunità nell’ottica di una maggiore e fattiva collaborazione con Banca d’Italia, collaborazione che rappresenta una parte importante e fondamentale del sistema finanziario e bancario della Repubblica di San Marino».

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