San Marino, l’aula magna dell’università intitolata a Fausta Morganti

“L’Università di San Marino deve la sua esistenza a lei, alla sua lungimiranza, alle sue capacità, alla sua tenacia. Non c’è più, ma la vorremmo sempre con noi e questo è un atto in tal senso”. Queste le parole con cui il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, ha accompagnato ieri l’intitolazione dell’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara a Fausta Morganti, scomparsa nel 2021, ex Segretario di Stato e Capitano Reggente, figura chiave nella creazione ed evoluzione della realtà accademica del Titano. “Si tratta dell’aula più prestigiosa del complesso più prestigioso del nostro Ateneo”, ha sottolineato Petrocelli durante una cerimonia che ha raccolto nel centro storico la famiglia, rappresentanti istituzionali, del mondo delle associazioni e non solo.
D’accordo con lui il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi: “Questa è la casa di Fausta – ha affermato riferendosi all’Ateneo – un luogo di pensieri, sapere e persone che vogliono condividere conoscenza e crescita”.
Durante l’evento è intervenuto anche Tomaso Rossini, figlio di Morganti e Capitano di Castello di Città, pronto a ricordare l’attività di una donna che “ha dato moltissimo per il Paese cercando di unire le persone tramite la cultura”. Sua sorella, Sara Rossini, ha apprezzato un gesto in ricordo “del suo sogno”, quello appunto legato alla presenza di un Ateneo che rappresentasse un centro culturale e formativo per la repubblica.
Dopo la proiezione di un estratto dal documentario dedicato a Morganti, attualmente in lavorazione e diretto da Massimo Salvucci, nei giardini della struttura sono state presentate una pianta di melograno e una stele commemorativa a cura della Società Unione Mutuo Soccorso (SUMS) Femminile: “Questo – ha dichiarato la presidente Orietta Ceccoli – è un momento solenne, in occasione della festa della donna, in ricordo della nostra amica Fausta”, di cui ha ribadito “la visione rivolta a una società aperta” e la portata “dell’impegno politico e sociale”.

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