San Marino, l’allarme: “Carte di credito, continua la truffa”

«Truffe sulle carte di credito, continua l’odissea: la Bkn301 risarcisca i clienti raggirati». A chiederlo a gran voce è l’associazione Sportello consumatori che assieme alla Csdl torna a puntare i riflettori sui «messaggi ingannevoli lanciati da truffatori che si spacciano per l’Istituto finanziario Bkn301».

La vicenda

Proprio ieri la Bkn301 è entrata nella Top10 delle startup fintech 2022 di EconomyUp, rivista specializzata del settore, dopo il primo anno di operatività effettiva, ma le stoccate continuano a fioccare per i raggiri ancora in corso. Oltre a telefonate da sedicenti operatori, che vogliono carpire codici personali, com’è noto spuntano ancora link e messaggi dalla casella amica di Bkn che viene usata per la doppia chiave di verifica, nonché per la richiesta di autorizzazione di pagamenti online.

Le critiche

Sono ormai alcuni mesi, dichiarano i referenti dello Sportello e la Csdl, «che chiediamo ai soci e al Consiglio di amministrazione dell’azienda, il cui pacchetto azionario in prevalenza è in capo alle tre maggiori banche sammarinesi, di trovare una soluzione, ma senza nessun risultato». In proposito puntano il dito contro l’Istituto che «con una certa arroganza» avrebbe «tentato spesso di scaricare le maggiori responsabilità dell’accaduto sugli utenti», sebbene, affermano, alcune delle vittime che hanno subito prelievi non autorizzati «non abbiano mai fornito alcuna informazione di accesso ai propri dati sensibili». Perciò in cima alle richieste stilate permane il rimborso, ribadiscono, delle somme sottratte alla clientela. Al contempo, si rimarca la necessità di «eliminare la falla dal sistema informatico, di cui l’azienda stessa è vittima». Così l’assoconsumatori e il sindacato fanno quadrato: «Non è più tollerabile, dopo mesi dall’inizio di questa vicenda, che continuino ad arrivare messaggi camuffati da comunicazioni ufficiali, che – tuonano – potrebbero ancora indurre in inganno gli utenti e provocare indebite sottrazioni di denaro: nessuno deve essere più esposto a questo pericolo». A chiusura continuano a raccomandare ai cittadini di «non fornire mai i propri dati personali o quelli delle carte tramite chiamate, sms, o link a siti sospetti».

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