San Marino, il Tre Penne conquista lo scudetto. La Fiorita ko

SAN MARINO. Dopo due anni la Fiorita lascia al Tre Penne (quarto scudetto, il secondo di Ceci al timone) il trono del calcio sammarinese al termine di una partita avvincente, con i neo campioni che si salvano in pieno recupero e poi piazzano i due colpi letali ai supplementari.

Il botta e risposta iniziale è targato Palazzi e Amati senza fortuna. Il Tre Penne prende le redini dell’incontro e Gai impegna Vivan che si ripete su Palazzi. Dopo la conclusione di Ura che lambisce il primo palo, al 43’ passa a sorpresa la Fiorita. Loiodice serve Rinaldi che arriva a tu per tu con Migani e serve Chiurato che non ha problemi a insaccare a porta vuota. In avvio di ripresa Rinaldi sfiora il raddoppio con un diagonale mancino che si stampa in pieno sul palo. Il Tre Penne riprende fiducia, crea occasioni ma non passa, almeno fino al 92’ quando Ceccaroli se ne va in dribbling sulla fascia sinistra e pennella al centro per Fraternali che incorna in fondo al sacco.

La Fiorita inaugura i supplementari con un mancino a giro di Amati disinnescato in tuffo da Migani al quale risponde Vivan da campione sul “fuoco amico” di Marco Gasperoni. Ma dall’angolo Angelini si inventa una torsione di testa al limite della perfezione: palla che bacia la parte interna del palo lontano e sorpasso. Angelini non si ricorda di essere già ammonito, si sfila la maglia per esultare e viene espulso.

La Fiorita si riversa in massa negli ultimi trenta metri ma veri pericoli non ne crea e al 116’ Ceccaroli punta verso Vivan, che ne ferma la conclusione ma il tap-in a porta vuota di Marigliano chiude ogni discorso.

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