San Marino, il sogno delle Paralimpiadi di Ruggero è in pericolo

La fiaccola paralimpica non si accenderà per il Titano e con tutta probabilità il campione 28enne Ruggero Enrico Marchetti, specialista di atletica leggera nei 100 e 400 metri della categoria T20, dopo due anni di dura preparazione, non potrà portare la bandiera bianco azzurra a Tokyo. L’associazione Attiva-mente non la manda a dire, definendo «un atto inqualificabile quello di cui si è reso responsabile il Comitato paralimpico sammarinese, negando di nuovo ad atleti con disabilità la possibilità, il sogno ed il diritto di partecipare». A scendere in campo per chiarire la questione è Riccardo Marchetti, fratello di Ruggero che spiega: «Mio fratello non è stato escluso per eventuali minimi non raggiunti. In tali casi San Marino ha accesso alle Wild card, come per le Olimpiadi, essendo un Paese piccolo. La sua non è un’esclusione dalle Paralimpiadi nello specifico. Lui per gareggiare in eventi internazionali paralimpici ha bisogno di un atto formale da parte del Cps affiliato a quello internazionale. Ma questo timbro non gli è stato rilasciato, adducendo il fatto che l’attività è sospesa. Quindi Ruggero potrebbe andare alle gare di qualificazione internazionale, ma non gareggiare come atleta internazionale. Così non entra in classifica. Ha gareggiato anche pochi giorni fa, ma non accede agli elenchi di qualificazione. Tra l’altro dovrebbe effettuare una visita per verificare l’idoneità nella categoria, ma non può perché non rientra negli elenchi. I termini sono scaduti il 30 aprile e vista la situazione San Marino sta valutando con il Comitato paralimpico internazionale se si può chiedere una deroga, autorizzando il Comitato olimpico del Titano a sostituirsi a quello paralimpico».

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